Satelliti per sistema navigazione Galileo, invio riuscito

Proseguono i successi nello spazio del'Europa e dell'Italia e nell'ultimo periodo sono ben due

Continua lo sviluppo italiano di soluzioni avanzate a livello di satelliti e di sistemi per lo spazio, indice di un buon sistema di innovazione e tecnologia

Riuscito perfettamente il lancio di altri quattro satelliti Galileo,, del sistema di navigazione, con una partecipazione italiane importante che si aggiunge anche a quella ulteriormente complessa dello Space Rider

Satelliti Galileo lanciati: continua il successo italiano

Numeri alla mano, con quelli appena lanciati sono 22 i satelliti in orbita sui 26 previsti dalla costellazione, 24 dei quali operativi e 2 di riserva. L'attenzione è però adesso sui 4 (denominati appunto 19, 20, 21 e 22) del sistema europeo di navigazione Galileo. Si tratta di un progetto in cui anche l'Italia fa la sua parta con la partecipazione delle aziende Leonardo, Thales Alenia Space (Thales-Leonardo) e Telespazio (Leonardo-Thales). Con questo arricchimento il sistema di navigazione satellitare europeo - promosso dalla Commissione Europea e realizzato dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e pensato per usi civili e in grado di offrire indicazioni sul posizionamento ad altissima precisione - diventa così più accurato. Per gli amanti di ogni dettaglio di quella che è un'avventura affascinante, il lancio dei nuovi satelliti è avvenuto dalla base europea di Kourou, nella Guyana francese, con il razzo europeo Ariane 5. Soddisfatta Avio, produttrice dei mot

Space Rider: cos’è e come funzionerà

Via libera alloSpace Rider, il veicolo spaziale autonomo, senza equipaggio capace di rientrare da solo a Terra e che potrà essere nuovamente utilizzabile, sviluppato e realizzato grazie al ruolo fondamentale di competenze e tecnologia italiana.

Space Rider è un veicolo autonomo dotato di sistema di rientro senza equipaggio che diventa finalmente realtà dopo la firma contratto tra l’Agenzia Spaziale Europa e i co-contractor, Thlaes Alenia Space (Thales-Leonardo) e la ELV (European Launch Vehicle, società costituita da Avio e dall'Agenzia Spaziale Italiana) che per la progettazione e lo sviluppo preliminare del sistema di trasporto. Space Rider rappresenta l’evoluzione della capsula di rientro europea IXV, realizzata in Italia con l'ASI, protagonista del volo di prova nel 2015.


Responsabile dello sviluppo del modulo di rientro (Rm) dello Space Rider è la Thales Alenia Space, mentre la Elv si occuperà di sviluppare il modulo di servizio derivato dallo stadio superiore del lanciatore Vega C, chiamato Avum (Attitude and Vernier Upper Module). Dopo la versione avanzata di quest’ultimo, il Vega C, che dovrebbe iniziare a volare nel 2019, è arrivato il via libera anche alla realizzazione dopo il 2025 del Vega E, il Vega Evolution, e il contratto da 53 milioni di euro è stato firmato proprio oggi a Parigi dal direttore dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) per il trasporto spaziale, Daniel Neuenschwander, e Andrea Preve, amministratore delegato della Elv, (European Launch Vehicle).

Space Rider: soddisfazione e progetti per il futuro

Come spiegato dal Presidente dell’ASI, Roberto Battiston, decisamente soddisfatto dei passi che si stanno compiendo per scoperta e studio dello spazio, Spice Rider potrà lavorare in piena autonomia nello spazio per vari mesi, realizzando esperimenti con apposita strumentazione e sarà poi in grado di tornare sulla Terra, sempre in piena autonomia, riuscendo, se tutto andrà come deve, a segnare l’inizio dell’industria europea 5.0 nello spazio. Questa potenzialità, se trasformata in realtà, potrebbe comportante importanti e proficui ritorni economici.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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