La casa del futuro ReStart4Smart presentata da Microsoft Italia e Sapienza

Il modello ReStart4Smart è stato pensato per il clima estremo di Dubai e di conseguenza prevede l'utilizzo di materiali e tecnologie molto avanzati.

La casa del futuro è innovativa, digitale e sicura. Facile a dirsi quando di mezzo ci sono Microsoft e l'Università Sapienza di Roma. L'occasione di questa partnership arriva arriva con Solar Decathlon di Dubai ovvero le Olimpiadi universitarie dell'architettura sostenibile. L'obiettivo finale è progettare il miglior prototipo in scala reale dell'abitazione del futuro. La parola chiave del progetto ReStart4Smart del Team Sapienza è Architettura 4.0 e passa dall'applicazione di strumenti, materiali e tecnologie avanzati a disposizione della filiera edilizia per realizzare una casa sostenibile, efficiente, confortevole, sicura ed economica. E poi ci sono di mezzo la modellazione digitale, la realtà virtuale, la realtà aumentata, la stampa 3D ovvero il massimo del livello di innovazione adesso presente sul mercato.

Il contributo di Microsoft al progetto: cloud e Azure

Non si tratta di un progetto teorico perché l'abitazione del futuro è pronta a diventare quella del presente: sarà costruita nei dintorni di Roma e poi smontata e rimontata a Dubai. Al di là del luogo della presentazione, il contributo di Microsoft è passato dalla messa a disposizione della sua piattaforma cloud per il calcolo, l'elaborazione e l'archiviazione attraverso il programma Azure for Reasearch su cui la società di Redmond sta investendo risorse, persone ed energia. Come ricordato da Francesco Del Sole, direttore divisione Education, la Sapienza ha utilizzato Office 365 per la collaborazione tra docenti e studenti del dipartimento di architettura e Azure for Research per aiutare le capacità computazionali della ricerca, è la nostra piattaforma cloud che aiuta aziende ed amministrazioni pubbliche a efficientarsi durante le fasi di elaborazione di un progetto.

ReStart4Smart: i 4 aspetti smart

Il modello è stato pensato per il clima estremo di Dubai e di conseguenza prevede l'utilizzo di materiali e tecnologie avanzati, dall'Xlam resistente a fuoco e sismi all'isolante Aerogel, dalle fonti rinnovabili a impianti e sistemi di domotica che rendono la gestione della casa sostenibile. Più volte ricorre allora la parola Smart, declinata nel progetto di Microsoft House in quattro modi ovvero a livello di forma e orientamento, di sistema costruttivo, tecnologico e gestional. Più esattamente,

  1. Smart Shape: a un livello tipologico relativo alla forma e all'orientamento dell'edificio, al posizionamento e al dimensionamento delle aperture e alla distribuzione degli spazi interni al fine di favorire l'illuminazione e la ventilazione naturali, lo sfruttamento delle energie rinnovabili e la riduzione dei fabbisogni energetici;
  2. Smart Envelope: a un livello tecnico-costruttivo riguardante sia le caratteristiche della struttura, al fine di massimizzarne resilienza e flessibilità e ridurre costi e tempi di costruzione, sia le caratteristiche termoigrometriche dell'involucro al fine di ridurre i fabbisogni energetici e massimizzare livelli di comfort termico, acustico e luminoso;
  3. Smart Systems: a un livello tecnologico favorendo l'uso di soluzioni impiantistiche ad alta efficienza, l'integrazione delle fonti energetiche rinnovabili e l'impiego di sistemi avanzati di Building automation e Internet delle cose al fine di ridurre i consumi di energia primaria da fonti non rinnovabili e massimizzare i livelli di comfort interno;
  4. Smart People a un livello socio-culturale attraverso la formazione e il diretto coinvolgimento degli utenti che, attraverso l’utilizzo dei sistemi domotici, saranno in grado di gestire al meglio ed in modo consapevole consumi energetici e livelli di comfort.





di Luigi Mannini pubblicato il


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