Bolletta elettrica e rinnovabili: efficienza energetica e risparmio Co2

Ottenere l’efficienza energetica in ogni ambito è uno degli obiettivi principali da raggiungere, insieme al risparmio di Co2 per restituire, è proprio il caso di dirlo, un po’ di ossigeno al pianeta

Il raggiungimento degli standard necessari per salvaguardare l’ambiente da un inquinamento sempre più nocivo e pericoloso fa parte della strategia energetica di ogni paese che voglia rimanere civile e con un occhio rivolto al futuro. La bolletta elettrica è stato lo strumento principale con cui sono stati finanziati i più importanti provvedimenti che hanno riguardato le energie rinnovabili. Ottenere l’efficienza energetica in ogni ambito, a partire dal riscaldamento domestico fino ad arrivare a quello delle industrie è l’obiettivo principale insieme al risparmio di Co2, indispensabile per ridare, è il caso di dirlo, un po’ di ossigeno al pianeta. L’Italia in questo percorso ha compiuto già numerosi passi e per quanto riguarda alcuni aspetti addirittura è all’avanguardia. Vediamo più nel dettaglio quale è la situazione effettiva.

Bolletta elettrica e rinnovabili efficienza energetica

Come si diceva l’Italia è sulla buona strada per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dai vertici internazionali sul clima. Ma non è il caso di tirare i remi in barca perché il cammino sarà ancora lungo e faticoso. Fino a questo momento la bolletta elettrica, pagata da aziende e famiglie, ha avuto un ruolo determinante per racimolare le risorse necessarie a dare il giusto sostegno ai provvedimenti relativi alle energie rinnovabili e alle politiche di efficienza energetica.

Risparmio CO2 bolletta elettrica e rinnovabili

Quello che bisognerebbe comprendere è che, oltre alla oggettiva possibilità di creare una serie di nuovi posti di lavoro collegati alla riconversione di un’economia che inizia a servirsi seriamente delle energie rinnovabili, attraverso l’utilizzo di queste energie in maniera capillare insieme all’attenzione per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, troppo spesso sbandierato senza mai essere realizzato concretamente, possono consentire un risparmio non solo in termini di CO2, ma anche di tonnellate di petrolio equivalenti. Senza dubbio un beneficio notevole per l’ambiente e quindi per gli abitanti della terra in generale. Uno studio ha dimostrato che nel 2016 le attività legate alla promozione e allo sviluppo delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale hanno consentito di investire circa sedici miliardi di euro per famiglie ed imprese.

Sul fatto che sia stata la bolletta elettrica il veicolo principale al finanziamento di questi provvedimenti sono nate molte discussioni soprattutto sul ruolo della componente A3, che prevede che l’energia elettrica generata dagli impianti rinnovabili sia acquistata dal Gestore del Sistema elettrico a condizioni economiche “favorevoli” per l’impresa produttrice. Oggi la voce A3 che si può ricercare nella bolletta energetica, rappresenta circa il quattordici per cento della spesa elettrica. Si tratta però di una parte degli aggravi pagati annualmente dagli italiani per l’energia cosiddetta green, verde. Oltre a questo infatti non vanno dimenticati gli incentivi all’efficienza energetica e alle rinnovabili termiche.





di Luigi Mannini pubblicato il


Torna su