Aumentano a 73 sostanze chimiche artificiali che si trovano nella media nel sangue degli europei

Ammontano a 73 le sostanze chimiche artificiali che sono state riscontrate nel sangue di ciascun componente (nonne, mamme e figli) di 13 famiglie europee: 12 i paesi 'testati' dal biomonitoraggio per la Campagna Detox-Svelènati' del WWF.

Ammontano a 73 le sostanze chimiche artificiali che sono state riscontrate nel sangue di ciascun componente (nonne, mamme e figli) di 13 famiglie europee: 12 i paesi "testati" dal biomonitoraggio per la Campagna Detox-Svelènati" del WWF.

L'associazione ambientalista ha presentato oggi i risultati del test effettuato su un campione di famiglie, che ha coinvolto 3 generazioni diverse appartenenti a 12 nazioni europee. Il più alto numero di agenti chimici è stato ritrovato nella generazione delle nonne, contaminate da vecchi contaminanti come DDT e i PCB. Nel sangue della generazione delle nuove generazioni, invece, un numero maggiore rispetto a quello delle loro madri di sostanze chimiche (59 contro 49). Per alcune sostanze le più alte concentrazioni sono state trovate nel sangue della generazione dei più giovani, come ritardanti di fiamma polibromurati e muschi articificiali.

L'indagine del WWF, a cui hanno partecipato soggetti aventi un' età compresa tra i 12 e i 92 anni, conferma i risultati dei precedenti biomonitoraggi condotti sui alcuni rappresentanti del Parlamento Europeo, deputati e senatori italiani e su testimonial di popolari trasmissioni RAI.

"Questi risultati dimostrano che siamo tutti vittime di un esperimento senza controllo, ed è particolarmente preoccupante sapere come le sostanze contenute negli oggetti di uso comune stiano contaminando anche i nostri figli - ha dichiarato Stefano Leoni, vicepresidente del WWF Italia - da oltre un anno il WWF ha ricercato più di 320 inquinanti chimici nel sangue di membri del Parlamento europeo, deputati e senatori italiani e testimonial: in tutti i casi si sono "svelati" micidiali cocktail di agenti chimici artificiali per i quali il WWF una severa regolamentazione europea".

Negli ultimi campioni di sangue delle famiglie europee sono state ricercate 107 sostanze chimiche differenti caratterizzate dall'essere persistenti, bioaccumulabili e/o interferenti endocrini, che cioe' possono interagire con il sistema ormonale e riproduttivo.


Ciascun componente familiare è risultato contaminato da un cocktail di almeno 18 sostanze chimiche sintetiche differenti, molte delle quali sono presenti negli oggetti della vita quotidiana. I nuovi contaminanti, tra cui i ritardanti di fiamma polibromurati, i perfluoroctani (PFC) e i muschi artificiali, comunemente utilizzati in prodotti quali computer, cosmetici, tessuti, sono stati rinvenuti con maggior frequenza e più alte concentrazioni nella generazione dei più giovani. La generazione delle nonne, invece, è risultata contaminata dai vecchi contaminanti, ossia quelli già da tempo banditi, come il DDT e i PCB.

"L'industria e i legislatori Europei devono rendersi conto dell'impossibilità di controllare adeguatamente le sostanze pericolose e della necessità, quindi, di veder affermato il principio di sostituzione nella nuova regolamentazione europea in materia di sostanze chimiche, REACH - ha dichiarato Mariagrazia Midulla, Responsabile Campagne Internazionali WWF Italia - L'attuale testo di legge, invece, sta subendo gli attacchi delle lobby dell'industria chimica, che si oppone ad una rigorosa normativa in materia: dopo il passo positivo in commissione Ambiente martedì, ci auguriamo che i legislatori ricordino le responsabilità del loro mandato in termini di protezione della salute umana e dell'ambiente anche nel voto in plenaria, a metà Novembre".

Il ritardante di fiamma TBBP-A è stato trovato in 18 componenti delle famiglie (3 nonne, 7 mamme e 8 bambini). La più alta concentrazione è stata ritrovata in un bambino. Dei 31 differenti PBDE (eteri bifenili polibromurati), ricercati nell'indagine, appartenenti al gruppo dei ritardanti di fiamma, 17 sono stati trovati nella generazione dei figli, 0 in quella delle nonne e 8 in quella delle mamme. La più alta concentrazione di Bisfenolo A, un tipico interferente endocrino ampiamente usato nella manifattura di palstica in policarbonato, è stata ritrovata nel sangue di un bambino. Il WWF considera questi risultati estremamente preoccupanti dal momento che la maggior parte delle sostanze chimiche trovate nel sangue sono persistenti e si accumulano nel corpo e nell'ambiente.

Alla conferenza stampa erano presenti anche Maria Teresa Marini (nonna), Rossella Garofalo (mamma), Eleonora Bruno (figlia), la famiglia di Bari che ha accettato di partecipare alla campagna sottoponendosi al test del sangue, e che porterà la propria testimonianza direttamente a Bruxelles:l'11 ottobre, insieme alle altre 12 famiglie europee volontarie per il WWF, incontreranno i rappresentanti del Parlamento Europeo ai quali chiederanno esplicitamente di votare a novembre in sede plenaria il regolamento REACH e che affermati principi di rigore ed efficacia per la salute umana e dell'ambiente.

In occasione della conferenza stampa e' stata anche illustrata la "Settimana contro la chimica nociva" che si svolgerà dal 20 al 27 ottobre, una campagna di informazione promossa dal WWF con il Segretariato Sociale Rai. Era presente anche Aldo Ozino Caligaris, Presidente FIDAS che insieme all'azienda erboristica Aboca (www.aboca.it)" è partner WWF nella campagna DeTox/Svelènati.

 








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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