Mutui a tasso variabile: rate più basse a Giugno 2009. Ma le previsioni per i prossimi mesi?

E' il momento favorevole per stipulare mutui a tasso variabile. Ma saranno sempre convenienti?

Dopo i continui rialzi delle ultime settimane, l’Euribor (il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti di depositi alla scadenza di 3 mesi) è tornato negli ultimi giorni a scendere, facendo registrare l’1,085%, in discesa da sedici sedute consecutive.

Si tratta di un calo che, certamente, si rifletterà positivamente sulle rate dei mutui variabili e molti mutuatari si ritroveranno a pagare rate decisamente meno esose. Le novità che faranno contenti gli italiani, però, non finiscono qui: gli analisti si interrogano sui possibili scenari futuri e puntano l'attenzione sulla riunione Bce, quando una nuova riduzione del costo del denaro in Europa (ipotesi da non escludere a priori) aprirebbe la porta a ulteriori ribassi per l'Euribor.

Gli esperti prevedono, infatti, nel breve termine ulteriori limature verso il basso per l’Euribor, con la scadenza a tre mesi che dovrebbe avvicinarsi al valore dell’1%, coincidente con il livello dei tassi fissato dalla Banca Centrale Europea. Bene, dunque, per chi decide di stipulare ora un mutuo a tasse variabile, con il solo consiglio di stare sempre attenti agli spread applicati dalle banche.

E’, infatti, su questa percentuale applicata al tasso di riferimento, che poi resterà per tutta la durata del finanziamento, che gli istituti di credito starebbero rincarando. Permane, comunque, il rischio che al primo risveglio dalla crisi economica i tassi tornino a salire.








di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il


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