Economia non riuscirà a tornare ai livelli prima della crisi per lungo tempo. E Pil a -4,3 nel 2009

L’economia non tornerà sugli stessi livelli precedenti alla crisi: la situazione attuale e le previsioni.

‘L’economia non tornerà sugli stessi livelli precedenti alla crisi’: esordisce così Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce. La crisi, secondo Bini Smaghi, è nata dai pesanti squilibri accumulati negli anni più recenti a livello di partite correnti internazionali, di pressioni sulle risorse scarse del pianeta e di sviluppo eccessivo di alcuni settori, in particolare quello finanziario e quello immobiliare.

Ne consegue che sarà possibile uscire dalla crisi e tornare su un sentiero di crescita sostenibile solo quando gli squilibri saranno riassorbiti. Nel frattempo, quest’anno l’insieme dell’area dei 30 paesi dell’Ocse accuserà una contrazione economica del 4,3 per cento per quanto riguarda il Pil, mentre il 2010 si profila con un andamento prevalentemente piatto della crescita.

Per il mercato del lavoro si profilano tassi di disoccupazione vicini al 10 per cento nel 2010, questo significa 25 milioni di persone» senza lavoro in più, e solo nell’Ocse. Questo è l’allarme lanciato al  segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria. E la Commissione europea risponde rendendo noto che a marzo 2009, gli indici che misurano la fiducia e il clima imprenditoriale europei precipitano al livello più basso dal gennaio 1985.

In ribasso l’Euribor a tre mesi, il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti di depositi trimestrali. Oggi il tasso è calato all’1,52% dall’1,53% di venerdì scorso. La situazione non potrebbe essere più allarmante.








di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il


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