Bin Laden in libreria, allarmi da tutto il mondo

Lo scopo è benevolo: decodificare il pluriricercato, grande autore letterario

«INSHALLAH, continueremo a far sanguinare l’America fino alla bancarotta». Non è il contenuto di uno dei video dello sceicco del terrore trasmesso da Al Jazeera, ma di un libro destinato a scuotere a lungo le coscienze occidentali. Perché contiene 27 comunicati di Bin Laden, oltre che interviste, discorsi, fax diffusi dal 1994 a oggi.
 
A curare la stesura del volume, intitolato “Messages to the world. The Statements of Osama Bin Laden”, un professore della Duke University, Bruce Lawrence, islamista, al lavoro nella sua biblioteca, in Nord Carolina. Ma l’obiettivo ultimo del suo lavoro è per sua dichiarazione ben più ambizioso: lo studioso ha sapientemente risposto alle critiche dei conservatori americani, che equiparano il volume alla pubblicazione del Mein Kampf di Hitler durante i bombardamenti di Londra.
 
«Non sono certo un sostenitore di Osama – afferma Lawrence – va decodificato per essere sconfitto. Può essere il peggior terrorista al mondo, ma è anche uno dei migliori scrittori arabi in prosa […] Dobbiamo capire come Bin Laden sia riuscito ad avvolgersi nel mantello della legittimazione islamica per sostenere la sua causa e attrarre fedeli». Tra chi ostacola il suo lavoro, anche alcuni quotidiani, tra cui Al Quds Al Arabi, che si è rifiutato di fargli avere la Dichiarazione di guerra agli americani scritta e pubblicata nell’agosto 1996.

La casa editrice di The Statements è Verso, specializzata in pensiero radicale. Ha pubblicato anche alcuni scritti di Toni Negri, oltre che libri di Tariq Ali e anche di Paul Ginsborg, che ha scritto un volume su Berlusconi. Si occuperà del lancio del lavoro in novembre, in ventimila copie. Tra gli altri allarmi suscitati, quello del possibile finanziamento di atti terroristici causato dalle vendite del volume. Di vitale importanza, quindi, capire dove finiscono questi soldi.








Fonte: pubblicato il


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