Debiti italiani: finanziamenti e mutui per famiglie, leasing per aziende. E aumentano pignoramenti

Italiani sempre più indebitati: i dati diffusi e gli effetti della crisi.

Italiani sempre più indebitati. Crescono le famiglie del Belpaese che chiedono finanziamenti e mutui per acquisti, leasing e prestiti alle aziende. E’ questo il quadro dell’Italia che non riesce più a pagare le spese ormai divenute insostenibili, la crisi cresce e sta moltiplicando la percentuale di chi non ce la fa e le statistiche indicano come il timore incida sul numero dei finanziamenti richiesti dagli italiani.

A dicembre 2008, la centrale rischi Crif (cassaforte strategica delle informazioni creditizie) ha registrato il meno 6 per cento della domanda di prestiti rispetto al dicembre 2007. In parallelo, la richiesta di nuovi mutui è scesa dell'8 per cento. E altrettanto prudenti sono stati i Poe (Piccoli operatori economici), ossia le imprese con meno di dieci dipendenti o sotto i 2,5 milioni di fatturato.

Se nel 2007 il 35,4 per cento ricorreva ai prestiti, nel 2008 si è scesi al 28,7. Secondo i dati raccolti dai Tribunali emerge, inoltre, un significativo incremento nel 2008 delle dichiarazioni di fallimento e dei concordati preventivi. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le risultanze delle istruttorie prefallimentari consentono di affermare che l'aumento dei fallimenti non è una conseguenza della crisi economica in corso.

I pignoramenti aumentano per l’insostenibilità delle spese da parte delle famiglie. Ma il vero effetto della crisi sarà l’aumento delle dichiarazioni di fallimento probabilmente nella seconda metà del 2009.





di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il


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