Banche-imprese: fattura elettronica più vicina

Accordo tra l’Associazione per il Corporate banking interbancario e l’Assosoftware: al via un gruppo di lavoro per definire gli standard sulla trasmissione delle fatture attraverso canali telematici.Per le imprese drastica riduzione di costi e sem


La fattura elettronica si fa sempre più vicina. Banche e società produttrici di programmi gestionali stabiliranno regole comuni per la trasmissione delle fatture attraverso canali informatici.

Tutto ciò grazie a un accordo tra l’Associazione per il Corporate banking interbancario (associazione, creata dall’ABI, che coordina il servizio CBI offerto dalle banche alle imprese, che consente di lavorare direttamente attraverso un unico computer con tutte le banche con le quali si hanno rapporti di conto) e l’Assosoftware (associazione aderente a Confindustria, che rappresenta le principali aziende informatiche operanti nel settore gestionale).

L’accordo, firmato nei giorni scorsi dal Direttore generale dell’Abi e Presidente dell’Acbi Giuseppe Zadra e dal Presidente dell’Assosoftware Bonfiglio Mariotti, prevede la creazione di un gruppo di lavoro – composto da rappresentanti delle due associazioni – che nelle prossime settimane è chiamato a scrivere gli standard informatici condivisi da banche e società che producono applicativi destinati alle imprese.

L’obiettivo è consentire alle oltre 450 mila imprese italiane che usufruiscono già del corporate banking interbancario di dialogare con i loro fornitori e con le banche  usando lo stesso linguaggio. Sarà creato un filo diretto tra l’applicativo informatico dell’impresa e quello del fornitore, cioè l’infrastruttura su cui poi far veicolare la smaterializzazione della fattura, che produrrà benefici e vantaggi per tutti i soggetti coinvolti, soprattutto per le imprese che avranno, anzitutto, una drastica riduzione dei costi per l’invio delle fatture, azzerando quelli di archiviazione fiscale. Non ci sarà più bisogno dell’input manuale per le fatture “passive” e saranno semplificati il ciclo di controllo, le dispute e l’emissione delle note di credito. I pagamenti, inoltre, saranno automatizzati e sarà decisamente più facile la cosiddetta “riconciliazione” fatture- pagamenti- incassi.

Tecnicamente, secondo quanto previsto nell’accordo, sarà individuato il cosiddetto “tracciato di fattura”, composto da due unità, la testata e il corpo. In quest’ottica, l’Acbi fornirà i dati relativi alla struttura della testata della fattura mentre Assosoftware quelli relativi al corpo. La testata contiene le sole informazioni “riepilogative”, cioè i dati necessari alle banche per concedere l’anticipo (data, intestatario, importo totale, iva, valuta); il corpo riporta invece i dettagli (descrizione della merce, quantità, riferimenti alla bolla di accompagnamento, sconto applicato, informazioni sulla tassazione, aliquota applicata).


L’accordo per la creazione della fattura elettronica è in linea con la recente evoluzione del quadro normativo: sia le direttive dell’Unione europea sia le norme nazionali hanno infatti dato una forte spinta alla veicolazione dei documenti fiscali per via telematica, in particolare per semplificare e modernizzare le modalità di fatturazione.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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