Rinegoziare mutuo a tasso variabile: tempi allungati e fondo sostegno alla famiglie. Poche adesioni

Anche la questione i mutui in discussione nel pacchetto anti crisi che venerdì sarà portato in Consiglio dei Ministri. Le novità.

Anche la questione i mutui in discussione nel pacchetto anti crisi che venerdì sarà portato in Consiglio dei Ministri. Sono due le nuove misure su cui sta lavorando il ministero dell'Economia in vista del varo del pacchetto.

Si tratta, innanzitutto, di una proroga dei termini per la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile sulla prima casa e, in secondo luogo, un fondo di garanzia per aiutare le famiglie a basso reddito che si trovano in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo. Questo fondo di garanzia vedrebbe coinvolta la Cassa depositi e prestiti come erogatore dei finanziamenti temporanei per la copertura delle rate non pagate (si parla di non più di 3-4 mensilità) da famiglie in condizioni di reddito più critiche.

Per quanto riguarda, invece, la rinegoziazione dei mutui, la possibilità di tale operazione fissava a fine novembre il termine ultimo per le adesioni da parte di circa due milioni di clienti con un contratto a tasso variabile. Il rinvio adesso previsto apre una nuova possibilità per quanti volessero rinegoziare le condizioni del prestito e offre, inoltre, tempi più lunghi.

Le condizioni generali di erogazione, comunque, dovrebbero rimanere identiche, a partire dalla possibilità di ricontrattare i termini del mutuo senza spese aggiuntive e con una semplice scrittura privata non autenticata.

L'Abi avrebbe già dato il suo assenso. Ma a pochi giorni dalla scadenza dei termini, sarebbero circa 30mila le famiglie italiane che hanno deciso di rinegoziare il mutuo a tasso variabile, bloccando il valore delle rate al livello medio del 2006. Decisamente poche.








di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il


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