Tagli alle Università: i fondi diminuiti dal 2009. Irruzione al Politecnico di Milano

Tagli alle università e gli studenti sono di nuovo in fermento.

Tagli alle università. Dopo la riforma della scuola, a creare nuove agitazioni in tutta Italia è l’annunciata riforma delle università, su cui, però, il governo dice di essere fortemente aperto al confronto. I  tagli più consistenti li subisce il Fondo per il finanziamento ordinario delle università, per il funzionamento degli atenei, le spese di professori, ricercatori e personale non docente e per l'ordinaria manutenzione delle strutture universitarie e della ricerca scientifica. E studenti e professori non accolgono il provvedimento. La prima protesta nei confronti dell’ennesimo cambiamento firmato Mariastella Gelmini è stata l’irruzione violenta di alcuni studenti di Azione universitaria al Politecnico di Milano durante l’inaugurazione del 146esimo anno accademico.

Il rettore, Giulio Ballio, aveva appena iniziato il suo discorso quando un ragazzo è entrato reggendo uno striscione con su scritto: ‘Voi baroni preoccupati, noi studenti disoccupati’. Dall’alto poi altri studenti hanno cominciato a lanciare una serie di volantini colorati sui quali si legge: ‘Combattiamo gli sprechi delle Università. Riconquistiamoci un futuro’.

La protesta è stata immediatamente bloccata, ma, nel frattempo, all’esterno dell’Ateneo crescevano le proteste di studenti aderenti ad Azione universitaria e Lista aperta, contrari alla distribuzione a pioggia dei fondi e sostenitori di un criterio più meritocratico. E in piazzale Bovisa un’altra protesta ha preso corpo.








di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il


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