Piano per crisi economica e mutui italiano. Finanziamenti alle imprese maggiormente garantiti

Il governo ha varato un decreto anti-crisi che alza il tetto di garanzia sui depositi bancari a 100mila euro.

Mentre Irlanda e Gran Bretagna si affrettano a garantire le emissioni future delle obbligazioni delle banche, l’Italia ancora temporeggia sostenendo che non è necessario un tale tipo di garanzie per le banche italiane, solide e forti e con “liquidità sufficienti per cui nessun risparmiatore rischia di perdere neppure un euro”, come lo stesso Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha sostenuto. 

 Ma la tensione resta sempre sui massimi livelli. Così il governo ha varato un decreto anti-crisi che alza il tetto di garanzia sui depositi bancari a 100mila euro, permette interventi dello Stato nel capitale delle banche nel caso di necessità attraverso l'acquisto di azioni speciali senza diritto di voto e garantisce finanziamenti garantiti alle imprese.

Soddisfazione per il decreto anti-crisi è stata espressa dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. E in Borsa pare tornata la fiducia con gli indici che si muovono in deciso rialzo. A differenza della raffica di cifre di grosso taglio che ha dato corpo e peso all'intervento inglese, il Governo si è potuto limitare a una serie di impegni tutti in seconda battuta: perché il sistema bancario italiano, a differenza di quello di molti altri Stati europei, è ‘sufficientemente patrimonializzato e liquido’.

Tremonti ha, inoltre, spiegato che nel caso in cui la Banca d'Italia ritenesse che una banca ha bisogno di più capitale, oppure che la banca stessa dovesse decidere di rafforzarsi ulteriormente sotto il profilo patrimoniale, il primo canale di riferimento restano gli azionisti e il mercato. Solo nel caso di fallimento di ricorso agli strumenti privati, lo Stato è disposto a intervenire con i soldi dei contribuenti.








di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il


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