SMS, che passione! Ecco come li usano gli italiani...

Che fossero amati lo si sapeva, che avessero ampliato il nostro modo di comunicare pure.

Che fossero amati lo si sapeva, che avessero ampliato il nostro modo di comunicare pure. Forse però le ragioni di questo amore e le abitudini degli italiani alle prese con gli SMS non erano mai state indagate così in dettaglio.

Ci ha messo una pezza Tegic Communications, fornitore di software per l’immissione di testo intuitivo e filiale di America Online, che in un indagine ha messo a fuoco le modalità di utilizzo dei brevi messaggi di testo.

Scopriamo così che il 72% dei mille intervistati invia gli SMS abitualmente e che, di questi, il 76% lo fa camminando per strada.

57 italiani su cento chiacchiera li invia anche quando pranza da solo, giusto per avere un po’ di compagnia. In particolare sono amati dai giovani fra i 18 e i 24 anni, che ne spediscono oltre 20 alla settimana al partner o agli amici. Il 93% dei ragazzi li usa più dell’e-mail (85%) e più del telefono fisso (76%).

Ideali per scambiarsi auguri, frasi affettuose e intrattenersi con gli amici, gli SMS servono anche per flirtare (48%) e per combinare un appuntamento a lume di candela (49%). Se gli short message vengono in soccorso dei moderni latin lover, i professionisti se ne servono per confermare un appuntamento di lavoro (57%), fissare una riunione (23%) o, più semplicemente, per annunciare un ritardo in ufficio (45%).


“I risultati della ricerca hanno evidenziato come la modalità di invio testo tramite il cellulare sia entrata prepotentemente nella vita quotidiana in tutti i suoi aspetti, siano essi personali, ludici o lavorativi”, ha detto William Clement di Tegic.

“È evidente che gli utenti italiani amano inviare SMS per comunicare in modo semplice e veloce, ecco perché continuiamo a investire per migliorare la nostra tecnologia T9”.

La stessa ricerca mostra però che quasi il 64% degli intervistati, stufo di premere sui tastini del cellulare per scrivere, attende con impazienza l’arrivo di cellulari dotati di riconoscimento vocale.









di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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