Mutui a tasso variabile e fisso: come fare ad abbassare la rata. Consigli

Rivedere la convenienza dell’ offerta concordata all'inizio dell'estate dagli istituti di credito con il ministro dell'Economia: come fare.

Scaduto, il 29 agosto scorso, il termine per spedire le lettere per la rinegoziazione, le 200 banche che hanno aderito alla convenzione Abi-Tesoro si preparano a ricevere tra un milione e un milione e mezzo di titolari di mutui a tasso variabile (stipulati prima del 29 maggio 2008) potenzialmente interessati all'operazione.

Non sarà facile rivedere la  convenienza dell’ offerta concordata all'inizio dell'estate dagli istituti di credito con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e mettere a confronto i vantaggi della rinegoziazione con quelli derivanti dalle altre misure teoricamente a disposizione per combattere il caro-rata.

 Le vie d’uscita da questa situazione sono diverse: la rinegoziazione "coattiva" targata Tremonti, per esempio, è l'unica via per obbligare le banche ad alleggerire mutui diventati troppi gravosi.

Ma è un congegno che se ha il vantaggio di abbassare subito la rata in modo certo e significativo, ha lo svantaggio di convertire il mutuo originario in un prestito senza più una durata predeterminabile e con la possibilità di esporre a un rimborso molto più alto ed esoso rispetto a quello preventivato con il primo prestito. Dal 1° gennaio 2009 si verserà una rata fissa bloccata sulla media dei tassi applicati nel 2006. Ciò vuol dire inferiori anche del 2% rispetto ai livelli attuali.








di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il


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