Grande industria: 14 mila posti di lavoro in meno

14 mila posti di lavoro bruciati in un anno. Questo il bilancio per le grandi imprese dell'industria, reso noto oggi dall'Istat per il periodo giugno 2004 - giugno 2005

14 mila posti di lavoro bruciati in un anno. Questo il bilancio per le grandi imprese dell'industria, reso noto oggi dall'Istat per il periodo giugno 2004 - giugno 2005. Complessivamente l'occupazione delle grandi imprese (industria e servizi) si e' ridotta di 8 mila unita', bilancio attutito dalla crescita di posti nei servizi (+ 6 mila). L'istituto statistico registra una flessione anche dell'occupazione congiunturale, depurato dalla stagionalita', pari allo 0,1% e allo 0,2% al netto della cassa integrazione guadagni.

L'occupazione nelle grandi imprese dell'industria ha segnato una variazione di meno 1,8% sia rispetto al giugno 2004, sia nel confronto tra il primo semestre del 2005 e il corrispondente periodo del 2004. Al netto della c.i.g la variazione e' stata di meno 2,4% rispetto a giugno 2004 e di meno 2,3 nel periodo gennaio-giugno.

L'indice dell'occupazione dipendente registra una diminuzione, in termini tendenziali, dell'1,9% nelle attivita' manifatturiere e dello 0,9% nel settore della produzione di energia elettrica, gas ed acqua, mentre il settore delle costruzioni segna un aumento dello 0,3%. Vanno male tutti i comparti delle attivita' manifatturiere; fanno eccezione solo la produzione di metallo e le raffinerie di petrolio, cresciute entrambe dello 0,2%. Le diminuzioni maggiori di forza lavoro riguardano però le industrie tessili e dell'abbigliamento (meno 6,3%), le industrie della carta, stampa ed editoria (meno 4,3%) e le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (meno 4,1%).

All'interno del settore dei servizi si registrano andamenti prevalentemente positivi, con incrementi tendenziali nei comparti del commercio (piu' 3,2%), delle altre attivita' professionali ed imprenditoriali (piu' 3,0%) e degli alberghi e ristoranti (piu' 2,2%).

L'Istat registra inoltre un calo, nello stesso periodo, della retribuzione lorda per ora lavorata nelle grandi imprese. La variazione congiunturale destagionalizzata è stata del meno 0,6%. Riduzione tendenziale leggermente piu' contenuta per l'indice grezzo, che ha registrato un calo dello 0,5%.





Fonte: pubblicato il


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