Rifiuti a Napoli tolti, ma nei comuni vicini e in provincia ci sono ancora? Video denuncia

L’emergenza rifiuti a Napoli sembra rientrata ma basta uscire dalla città verso est o verso ovest, per essere accolti da una distesa interminabile di rifiuti urbani.

L’emergenza rifiuti a Napoli sembra rientrata, le strade della città si dice siano state ripulite e il merito sarebbe di Silvio Berlusconi che, dopo tante polemiche, discussioni e proteste, è riuscito nell’intento di pulire il capoluogo partenopeo. “C'è ora, spiega Berlusconi, una stabilizzazione che sarà maggiore quando andranno a pieno regime tutti i termovalorizzatori”.

Peccato che almeno diecimila tonnellate di rifiuti urbani sono ancora a cielo aperto nei comuni limitrofi e 40mila sono in stoccaggio provvisorio. In pratica, è stata pulita in fretta la città capoluogo, sacrificando la provincia. Perché le ‘visite’ partono dal centro e allora meglio correre ai ripari per ottenere il riscatto dell’Italia dalla vergogna di una città sommersa dai sacchetti di spazzatura.

 E, se da un lato c’è da denunciare il governo che sin dall’inizio non ha saputo gestire la situazione ponendovi un rimedio, dall’altra c’è, anche, da colpevolizzare il poco senso civile dei cittadini campani che se fossero stati più diligenti nella raccolta differenziata, probabilmente non avrebbero fatto sprofondare la loro stessa città in questa crisi.

“La scommessa è vinta”, dice fiero il premier. Certo, se ci si limita al centro di Napoli, sarà anche vinta, ma basta uscire dalla città verso est o verso ovest, per essere accolti da una distesa interminabile di rifiuti urbani, a marcire sotto il sole di luglio, e a far prolificare i topi. Napoli e la sua cintura di comuni tornano ancora una volta ad essere il luogo delle contraddizioni.





di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il


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