Sicurezza città italiane contro la criminalità: verranno inviati soldati dell'esercito. Polemiche.

Secondo quanto presentato dal ministro, il governo disporrà di 2.500 uomini delle forze dell’ordine che ‘presidieranno’ le città italiane e garantiranno controllo per le strade con pattugliamenti e perlustrazioni delle metropolitane.

L’ultimo provvedimento che va ad allargare il pacchetto sicurezza del nuovo governo è firmato Ignazio La Russa ministro della Difesa

 Secondo quanto presentato dal ministro, il governo disporrà di 2.500 uomini delle forze dell’ordine che ‘presidieranno’ le città italiane e garantiranno controllo  per le strade con pattugliamenti e perlustrazioni delle metropolitane. Frutto di un accordo tra il ministro La Russa e il collega dell'Interno Roberto Maroni, il testo verrà presentato nei prossimi giorni.

La decisione del governo di usare l'esercito nelle città italiane è sbagliata, ha commentato il segretario del Pd, Walter Veltroni. Ed anche l’'Italia dei valori non condivide l'impiego dei militari per la sicurezza nelle città, secondo quanto detto dall’onorevole Antonio Di Pietro.

Il portavoce del premier Berlusconi, Bonaiuti, sostiene che l'impiego dell'esercito risponde a esigenze oggettive di sicurezza.

Il rischio di sovrapposizione con le forze di polizia non c'è, assicura la Russa, considerando sempre che si tratta di un esperimento di 6 mesi, rinnovabile una sola volta. Ginafranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del programma, esclude la militarizzazione delle città e sostiene che ‘garantire i cittadini e rendere le città più sicure sono gli obiettivi che il governo vuole raggiungere in tempi stretti anche con il supporto temporaneo dell'esercito. Il ministro La Russa è stato chiaro e, a suo parere, le polemiche dell'opposizione sono fuori luogo’.


Oggi La Russa illustrerà il provvedimento, che verrebbe inserito nel disegno di legge sulla sicurezza, al capo dello Stato, Giorgio Napoletano, che lo attende per un incontro fissato alle 16.30, durante il quale il ministro illustrerà tecnicamente il decreto sulla sicurezza. Pur esprimendo l’auspicio che l’emendamento sui 2.500 militari da utilizzare nelle città entri a far parte del decreto sicurezza, La Russa ha sottolineato la volontà che sia oggetto di un voto del Parlamento.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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