Hillary Clinton si ritira e appoggia Barack Obama con "Yes you can" in grande discorso. Video

Nel suo discorso, la Clinton ha elogiato pubblicamente Obama, affermando che “se vogliamo realizzare la copertura sanitaria universale, rialzare il prestigio dell’America nel mondo, e migliorare la condizione degli americani, dobbiamo assicurarci c

Nel suo discorso, la Clinton ha elogiato pubblicamente Obama, affermando che “se vogliamo realizzare la copertura sanitaria universale, rialzare il prestigio dell’America nel mondo, e migliorare la condizione degli americani, dobbiamo assicurarci che Obama sia il prossimo residente degli Stati Uniti”.

Dopo una riunione segreta tenuta giovedì sera fra Obama e la Clinton, presso l’appartamento della senatrice californiana Dianne Feinstein, sembrerebbe che la Clinton avesse deciso non solo di sostenere in pieno Obama per le presidenziali, ma di impegnarsi in prima persona anche per la raccolta fondi.Sembra che Obama abbia promesso di aiutare l’ex first lady nel pagare quasi 30 milioni di dollari di debiti accumulati dalla sua campagna.

E così, durante il suo discorso la Clinton ha esortato i suoi sostenitori ad unirsi a lei nel sostenere fino in fondo la candidatura di Obama. 

Mentre i vertici democratici, assieme ad Obama e i suoi consiglieri, sono già al lavoro per unire sia il partito, sia la sua variegata base elettorale, gli editorialisti e commentatori dei maggiori giornali USA rendono l’onore delle armi alla ex first lady, mettendo in risalto il ruolo positivo che ha avuto non solo nell’affermare la posizione delle donne nella politica americana, ma anche per quello che ha fatto per ridare alla politica una nuova vitalità.

Se il partito democratico riuscisse a canalizzare la forza della Clinton, con circa 18 milioni di elettori che hanno votato per lei durante le primarie e le forze sociali che rappresenta, Obama potrebbe trovarsi con il più formidabile degli alleati, coadiuvato anche dall’ex presidente Bill Clinton, la cui esperienza e il suo successo in politica estera potrebbe essere essenziali per colmare un’apparente debolezza del senatore afro americano nei confronti con il più navigato McCain.


Se la Clinton fosse elogiata, ringraziata, e riconosciuta solo ufficialmente, ma poi umiliata e alienata nei fatti, allora Obama potrebbe trovarsi di fronte non solo McCain e i repubblicani sulla strada verso la Casa Bianca, ma anche la macchina politica dei Clinton e dei loro sostenitori, i quali potrebbero sperare in una disfatta di Obama nel 2008, per ripresentare Hillary nel 2012.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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