Lehman Brothers e fallimento: la banca Usa potrebbe ancora rischiarlo nonostante interventi fatti

Secondo le stime del Wall Street Journal la banca statunitense potrebbe avere bisogno al più presto di un aumento di capitale fra i 3 e i 4 miliardi di dollari: una cifra da capogiro che però nessuno sembra volerle prestare.

Secondo le stime del Wall Street Journal la banca statunitense potrebbe avere bisogno al più presto di un aumento di capitale fra i 3 e i 4 miliardi di dollari: una cifra da capogiro che però nessuno sembra volerle prestare.

Sempre secondo il celebre quotidiano finanziario ormai controllato da Rupert Murdoch la banca nata negli States nel lontano 1850 avrebbe già avviato una ricerca ai quattro angoli del globo interessando pure investitori sudcoreani.

D’altra parte anche in Europa (come negli Stati Uniti), i potenziali acquirenti sono spesso travagliati dalla stessa crisi, quella dei mutui ad alto rischio, e non hanno il potere (né in molti casi la voglia) di intervenire.

Nel frattempo gli azionisti incrociano le dita per il trimestre in corso. Secondo alcune stime il gruppo potrebbe registrare perdite fra i 500 e i 700 milioni di dollari, secondo altre il rosso potrebbe raggiungere i 74 centesimi a titolo.

Notizie tutt’altro che confortanti per gli azionisti non certo entusiasti della banca statunitense. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha, infatti, perso quasi il 60% del proprio valore di Borsa e i timori di nuove svalutazioni e di nuove correlate perdite non promettono certo un futuro sereno nel breve termine.


Rischi reali insomma non ce ne sarebbero, né i prestiti della Fed alla stessa banca sarebbero delle dimensioni descritte da alcuni giornalisti (invece della solita camionata di dollari il gruppo ne porterebbe negli ultimi giorni diversi trucks a restituzione di prestiti scaduti).

E le banche d’affari e le varie agenzie di rating che dicono? Standard & Poor’s lunedì ha emesso una bella bocciatura su alcune delle più importanti banche americane prevedendo ulteriori svalutazioni nei prossimi mesi.

 Fitch sarebbe anch’essa sul piede di guerra e starebbe preparando per Lehman e per le sue colleghe altre valutazioni inclementi.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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