Centrale nucleare in Slovenia spenta per motivi precauzionali: allarme rientrato nell'Unione Europea

Le autorità slovene hanno comunicato che la centrale di Krsko, a circa 100 chilometri ad est della capitale Ljubljana è stata spenta per motivi precauzionali

Le autorità slovene hanno comunicato che la centrale di Krsko, a circa 100 chilometri ad est della capitale Ljubljana (e ad una distanza in linea d'aria di poco superiore dai confini italiani) è stata spenta per motivi precauzionali "per alcune ore, in modo da consentire al personale di determinare la causa della perdita e ripararla", si legge in una nota, nella quale si sottolinea che l'incidente non ha avuto e non dovrebbe avere neanche in seguito "conseguenze sull'ambiente".

La comunicazione ha messo in allerta la nostra Agenzia protezione ambiente, l'Apat. Roberto Mezzanotte, l'esperto che sta monitorando la situazione, ha fatto comunque sapere di essere "moderatamente tranquillo".

Ha spiegato che "l'impianto di cui stiamo parlando è diverso da Cernobyl: esiste infatti un edificio di contenimento (a differenza di quanto accadde a Cernobyl) e in questo caso c'è stata una perdita del liquido refrigerante. Il tutto assolutamente contenuto dall'edificio di sicurezza". Al momento, tiene a precisare Mezzanotte, "non esiste alcuna perdita verso l'esterno. Al momento quindi, anche sentiti gli esperti della Ue, si escludono rischi".

L'accaduto ha rilanciato le posizioni di quanti sono schierati, nel nostro Paese, contro l'intenzione del governo Berlusconi di riprendere in mano, dopo il referendum post - Cernobyl, il dossier sull'energia nucleare.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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