Barack Obama è il vincitore e candidato alle presidenziali nonostante gli ultimi risultati

Hillary Clinton si sta facendo una ragione della sconfitta e probabilmente appoggierà il rivale

La stessa vicenda del voto in Florida e nel Michigan non sembra interrompere il trend oramai prossimo a concludersi con la nomination per il Partito Democratico di Obama.

La decisione assunta dalla commissione di partito per le regole e le normative non mette a rischio il successo e quindi il fatto che sia Obama il candidato democratico che contrasterà al repubblicano Mcain la presidenza del Stati Uniti d'America. I due stati saranno sì rappresentati alla convention di agosto, ma da delegati con un potere di voto dimezzato

Florida e Michigan rischiavano di non esser rappresentati alla convention perché "colpevoli" di aver anticipato il voto senza l'autorizzazione del partito. In entrambi gli Stati la Clinton aveva ottenuto la maggioranza dei consensi, mentre Obama aveva rinunciato alla campagna elettorale. Ma la decisione dei vertici del partito, è un compromesso abbastanza atteso, penalizza Barak Obama, ma non mette in discussione, come detto, la sua vittoria.

Secondo il New York Times - così come scrive il sito web del Corriere della Sera - i consiglieri della campagna elettorale di Hillary Clinton ammettono a mezza voce che la ex first lady nel corso dell'ultima settimana avrebbe cominciato a farsi una ragione del fatto che quasi sicuramente non riuscirà a ottenere la nomination. Secondo fonti vicine alla sua campagna, è probabile che Clinton termini la sua corsa presidenziale dopo le primarie di Montana e Sud Dakota con un discorso, probabilmente da New York, in cui darà il suo appoggio al rivale.





Fonte: pubblicato il


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