Limitazioni vendita riso e razionamento in alcuni supermercati Lild in Europa causa riduzione scorte

La catena di supermercati Lild, presente anche in Italia, ha iniziato a razionare le vendite di riso. Crisi del cibo anche in Europa?

La catena di supermercati Lild, presente anche in Italia, ha iniziato a razionare le vendite per cliente ad una massimo di 5 pacchi da un chilo o di due pacchi da dieci chili nei punti vendita in Inghilterra, per garantire a tutte le famiglie la possibilità di acquistare riso.

Oltre alla tedesca Lidl - sottolinea la Coldiretti - altre catene di supermercati hanno iniziato a porre vincoli alle vendite sul mercato inglese come la danese Netto che permette l'acquisto di una sola confezione di riso formato famiglia alla volta, mentre altri grandi gruppi come Tesco hanno adottato misure restrittive in singoli punti vendita. Il riso - continua la Coldiretti - è un alimento da cui dipende la sopravvivenza di 2,5 miliardi di persone solo in Asia dove si coltiva il 90 per cento della produzione mondiale che è pari a 666 milioni di tonnellate.

Le aspettative future di mercato hanno provocato aumenti di prezzi al dettaglio, restrizioni commerciali e accaparramenti che hanno ridotto le disponibilità sul mercato che sono causa dei razionamenti in Europa e di disordini ed emergenze alimentari in molti Paesi. Una tendenza alimentata dalle speculazioni finanziarie sulla fame che in meno di due mesi hanno bruciato solo per il riso - spiega la Coldiretti - 45 miliardi di euro, con il prezzo che si è impennato del 25 per cento per poi tornare rapidamente ai valori iniziali.

L'Italia è leader europeo nella produzione di riso ed è - riferisce la Coldiretti - sostanzialmente autosufficiente per la produzione con una superficie coltivata di 225mila ettari pressochè stabile rispetto allo scorso anno. Un risultato ottenuto anche grazie agli interventi della Politica Agricola Comune che è però messo a rischio - sottolinea la Coldiretti - dal negoziato commerciale del Wto "con il documento Falconer" che inserisce, tra i prodotti tropicali a cui verrebbe applicato un trattamento preferenziale sui dazi, anche quelli delle zone temperate, come riso.

"Di fronte all'emergenza cibo - spiegano dalla Coldiretti - l'Europa ha il dovere di adottare una politica agricola coerente con l'esigenza di garantire l'approvvigionamento con una produzione alimentare di qualità al giusto prezzo per imprese e consumatori. Un modello di sviluppo sostenibile, economicamente e socialmente, per superare le distorsioni del commercio e rispondere al nuovo quadro di riferimento caratterizzato da un volatilità dei prezzi per effetto dall' aumento della domanda, dai cambiamenti climatici, dalle speculazioni finanziarie".





Fonte: pubblicato il


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