Costi conti correnti in Italia:tariffe troppo alte e condizioni peggiori rispetto a altre nazioni UE

In Italia i conti correnti costano troppo e moltissime persone non possono nemmeno farne utilizzo secondo la Commissione europea.

In Italia i conti correnti costano troppo e moltissime persone non possono nemmeno farne utilizzo secondo la Commissione europea.

Gli italiani senza un conto in banca sono ad oggi il 26 per cento, contro una media europea del 18 per cento. Il fenomeno riguarda soprattutto le fasce sociali più disagiate, si evidenzia nel rapporto, nel quale la Commissione Ue lamenta in Italia “una mancanza di attenzione” sul legame esistente tra esclusione finanziaria ed esclusione sociale.

Tra le cause della mancata apertura di un conto corrente bancario concorrono il reddito basso e le difficoltà ad accedere a questi servizi per motivi socio-culturali. Per la Commissione Ue, l’esclusione finanziaria è quindi legata a filo doppio con l’esclusione sociale. I soggetti coinvolti in entrambi i casi sono infatti gli stessi: i cittadini che non hanno accesso a servizi essenziali, quali il lavoro, la casa, l’educazione o la salute.

Mentre si discute degli oneri eccessivi derivanti dall’apertura di un conto corrente dall’Abi informano che ogni correntista spende all’anno 20 euro solo per la sicurezza, spesa ritenuta necessaria e non sempre sufficiente vista l’alta incidenza di furti e rapine.

E’ quanto emerge dalla presentazione del protocollo d’intesa Abi-Dipartimento di Pubblica Sicurezza per contrastare il fenomeno della criminalità in banca. La spesa complessiva per sicurezza, considerando i 36 milioni di conti correnti attivi nella Penisola, ammonta a oltre 700 milioni di euro e viene utilizzata per l’adozione di diversi sistemi di sicurezza.





Fonte: pubblicato il


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