Sicurezza sul lavoro: la Cgil risponde al video reportage su un loro presunto cantiere non a norma

La Cgil smentisce tutto in capitolo alla sua implicazione nel cantiere di Milano sotto accusa

Un cantiere milanese della Lega cooperative che costruisce uffici della Cgil e un pensionato universitario non è a norma, succede di tutto nella non osservanza delle regole. Tutto sotto gli occhi della Asl incaricata di vigilare sulla sicurezza sul lavoro. Ma di sicurezza non si tratta: il cantiere è a rischio e a segnalarlo, a parte le palesi immagini di lavoro, sono stati anche gli studenti dell’università Cattolica che hanno un dossier completo di foto, video e relazione scritta. Ed è, nuovamente, bufera sulle condizioni di lavoro nei cantieri, tema sempre più d'attualità in Italia dove il tasso di morti bianche sembra crescere.

Il presidente di Legacoop Lombardia, Luca Bernareggi, spiega che su 1.800 cooperative associate può capitare che qualcuna non rispetti le regole. Il rischio di infortuni nei cantieri è comunque inferiore alla media. Ciò che danneggia i cantieri non sono le norme non stabilite e ignorate, ma le responsabilità individuali, dice. Cioè, i protocolli per la sicurezza ci sono, ma poi i manovali non li rispettano. E, chiaramente, la Cgil non cista. E’ polemica sul reportage fornito in merito alle condizioni di lavori nel cantiere di via Oglio e i vertici Cgil smentiscono ogni loro coinvolgimento, spiegando che le condizioni di lavoro del cantiere dipendono dalle condizioni dettate dalla ditta appaltatrice dei lavori.








Fonte: pubblicato il


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