Nuove leggi Governo Berlusconi a Napoli: sugli stipedi non è stato fatto nulla critica Veltroni

Si inaspriscono i toni tra maggioranza ed opposizione. Veltroni si dichiara pronto a dare battaglia su alcuni temi vitali

Il leader del Pd, nella conferenza stampa convocata al termine dei lavori del governo ombra tenutisi al Pirellone di Milano, ha voluto evidenziare una serie di provvedimenti sui quali l'opposizione, quasi inevitabilmente, si dichiara pronta a dare battaglia.

Il punto che maggiormente distanzia il capo del governo e quello dell'opposizione è la questione riguardante l'emittenza televisiva, entrata nel dibattito politico già da qualche giorno, e in particolare "l'emendamento nascosto", tra le pieghe di altri provvedimenti e camuffato da soluzione "inevitabile" per rimanere in linea con le richieste europee. La realtà, ça va sans dire, è ben altra.

E su questo Veltroni non concede conti: "Mi chiedo perché ci sia stato bisogno di introdurre surrettiziamente un tema di questo genere quando, a mio parere, sull'argomento occorre aprire un dibattito parlamentare. Non si capisce tutta questa precipitazione", chiosa retoricamente il leader del Pd, con chiaro riferimento all'ennesimo salvagente lanciato a Rete 4, delle tre tv berlusconiane quella maggiormente prona ai servigi del Cavaliere.

La vis polemica porta poi il segretario Pd a punzecchiare Berlusconi anche sulla vicenda Alitalia, sulla quale "è sceso il silenzio: ci chiediamo a che punto sia la famosa cordata italiana. Il tempo passa -aggiunge Veltroni- e le soluzioni non si vedono. Con Air France sappiamo come è andata; attendiamo di vedere che destino sarà quello di Alitalia, che coinvolge migliaia di lavoratori". Trovandosi a Milano, non si poteva escludere dal tema Malpensa. "Ne ho parlato nell'incontro che ho avuto con Formigoni. Dobbiamo cercare dei provvedimenti che permettano di attirare in maggior quota compagnie straniere".

Con il governatore della regione Lombardia, ringraziato per l'ospitalità al trentesimo piano del Pirellone, Veltroni ha affrontato il tema del federalismo, di cui si è occupata la relazione di Sergio Chiamparino, anche se il ministro ombra delle Riforme ha detto di non condividere la proposta federalista della Lombardia, visto che ci sarebbero "pochissime regioni in grado di avere più risorse, e la stragrande maggioranza delle regioni vedrebbe peggiorare significativamente le risorse a disposizione". L'idea rimane quella di un federalismo "solidale", la cui realizzazione pratica però appare ancora lontana dall'essere individuata.


Un riferimento d'obbligo anche al nucleare, di cui si è tornato a parlare nelle ultime ore, e per il quale una vasta alleanza di associazioni, che va dai sindacati alle Acli, manifesterà sabato 7 giugno proprio a Milano (partenza da piazza S. Babila alle ore 15), per dire no a nuove centrali nucleari e sì all'efficienza energetica e alle rinnovabili. Nella riunione del governo-ombra sono stati Realacci e Melandri a introdurre l'argomento, tornando sulle posizioni già espresse nei giorni precedenti.

Veltroni ha poi sottolineato anche i punti di accordo con il governo, in particolare soffermandosi sul pacchetto-sicurezza, spiegandone i motivi. "Una parte delle norme introdotte esistevano già, e l'approvazione dell'opposizione ci sarà per il semplice fatto che gran parte degli articoli sono copiati dal decreto Amato, motivo per cui non può non esserci il nostro consenso". Un distinguo importante, espresso nei giorni precedenti e fortemente ribadito in conferenza stampa, riguarda il reato sulla clandestinità.

Considerato positivo anche il provvedimento per il taglio dell'Ici, ma fino a un certo punto. "Va bene l'intervento sull'Ici, d'altra parte il governo Prodi era già intervenuto per il 40 per cento. Ora però è necessario anche un intervento a favore di coloro che la casa non possono acquistarla, per aprire il mercato degli affitti e la vendita dei patrimoni comunali o statali.

Questione che, indirettamente, chiama in causa la questione della defiscalizzazione degli straordinari, che vorrebbe influire positivamente sulla possibilità da parte dei lavoratori di aumentare i propri introiti, tentando di stimolarne l'opportunità da parte delle aziende. Ma tutto questo non basta.

Quest'ultimo passaggio permette infatti al leader Pd di introdurre un tema molto delicato, secondo il suo punto di vista pericolosamente ignorato dall'attuale maggioranza. "Fino ad oggi sono stati fatti molti annunci dal governo, ma è mancato quello che noi riteniamo prioritario: il rischio di impoverimento della società, che va arginato attraverso gli interventi sui salari e sulle pensioni. Di questo non si sente ancora parlare".

Veltroni ricorda che "l'attuale governo ha fatto molti annunci, ma non quello che concerne una priorità che deve essere messa al centro della vita del Paese, e che deve riguardare salari, pensioni, stipendi e precariato. Di tutto questo non si sente ancora parlare, ma per noi è una grande questione da aggredire. Non c'è alcuna crescita con i livelli attuali di salari e pensioni,e questa è una grande questione che non è stata messa all'ordine del giorno".








Fonte: pubblicato il


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