Crisi mutui in Usa e Europa: Moody's avrebbe taciuto su alcuni errori di giudizio. Crolla titolo

Perdite per il 16% del proprio valore per Moody's a Wall Street dopo alcuni errori di valutazione

Il Financial Times, facendo riferimento ad alcuni documenti interni all’agenzia, aveva ipotizzato che diversi manager di Moody’s fossero al corrente da tempo di errori nel giudizio assegnato ai Cpdo europei, alcuni dei prodotti di finanza strutturata che hanno contribuito ad espandere la crisi dei mutui ad alto rischio.

In particolare, secondo il quotidiano britannico, alcuni dirigenti sarebbero stati a conoscenza da tempo del fatto che, invece che una tripla A (il massimo del giudizio esprimibile su uno strumento finanziario), molti di questi prodotti meritavano un giudizio di quattro punti più basso e quindi al di sotto della soglia minima dell’investment grade (il livello minimo di rischio tollerato dagli investitori istituzionali).

Sono stati così ipotizzati degli errori nelle metodologie di calcolo del rating e anche la Sec (la Consob Usa) ha ammesso di monitorare da tempo i modelli matematici usati per il calcolo del rating. Moody’s in una nota ha ammesso la serietà dei rilievi del Financial Times, ha dichiarato di avere incaricato un revisore esterno di analizzare i Cpdo in questione e si è detta pronta intraprendere le azioni necessarie alla risoluzione di eventuali problemi.

Come conseguenza la società ha perso quasi il 16% del proprio valore a Wall Street,





Fonte: pubblicato il


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