Sanità e Stato: i modelli dei candidati Usa alle elezioni. Il migliore è quello di Hillary Cliton

Dei tre programmi sanitari proposti alle elezioni usa, nemmeno uno ricalca i reali bisogno della popolazione. Perchè?

Obama e Hillary Clinton, i due candidati ancora in lizza per la nomina nel Partito Democratico, hanno presentato entrambi dei programmi sanitari preferibili alla proposta repubblicana, ma non ideali.

Infatti, nonostante le ovvie differenze fra i tre programmi, nessuno si sposterebbe dall'insistenza sulle assicurazioni private. Anche se su questo punto McCain rimarrebbe il più conservatore offrendo una "tax deduction", uno sconto tributario, di 5.000 dollari a famiglia o 2.500 a individuo singolo con cui acquistare l'assicurazione medica privata. Ma i soldi risparmiati dalle tasse non sarebbero sufficienti per ottenere un'assicurazione decente, per la quale si richiedono 12.000 dollari a famiglia e 4.500 a persona singola, e naturalmente non tutti i 47 milioni di americani senza assicurazione potrebbero fare uso dello sconto tributario dal momento che guadagnano troppo poco.

L'altro svantaggio del piano di McCain consiste nel fatto che coloro che attualmente ricevono l'assicurazione dai loro datori di lavoro dovrebbero pagare le tasse su questo beneficio mentre attualmente  ne sono esenti.

Per quanto riguarda le proposte dei due candidati democratici, anch'esse insistono sul privato ma sono più "generose" in quanto ambedue offrirebbero un sussidio governativo a persone di reddito modesto. Ma mentre nel programma della Clinton tutti dovrebbero avere l'assicurazione, Obama si limiterebbe a costringere i genitori ad acquistare l'assicurazione per coprire tutti i bambini. I costi sono ovviamente diversi, si parla di 60 miliardi di dollari per il programma di Obama e 110 per quello dell'ex first lady.

Resta comunque il fatto che tutti e tre i programmi sono "timidi" ed anche se non dettati dalle lobby delle assicurazioni private, naturalmente non sarebbero contrari agli interessi corporativi. Va detto che negli Stati Uniti c'è una grande paura diffusa quando il governo si intromette nella sanità dei cittadini, ma la cosa strana è che ciò accade benché in America la salute pubblica, sotto molti aspetti, non funzioni per tutti.


Gli aumenti stratosferici dei costi negli ultimi dieci anni ed i risultati qualitativi non sono incoraggianti. Un articolo del New York Times ha comparato le spese sanitarie degli Stati Uniti con quelle di Canada, Francia, Australia e Gran Bretagna usando dati della Organization for Economic Cooperation and Development. Secondo quanto emerso, gli Stati Uniti spendono 6.102 dollari l'anno per ogni cittadino, il doppio degli altri paesi in studio; la mortalità dei neonati in America è la più alta che nei paesi in considerazione (6,9 per 1.000 nascite in Usa, 5,9 in Gran Bretagna); infine la speranza di vita in America è di 77,5 anni, la più bassa dei paesi comparati (la più alta è in Australia, 80,6 anni).

Gli aumenti dei costi costringono alcuni anziani a scegliere fra cibo o medicine, una situazione che ha aperto gli occhi a tutti sulla cupidigia delle aziende farmaceutiche. Inoltre il costo dei medicinali, molto più basso in Canada ed in altri paesi, ha dimostrato che il sistema "socialista" funziona. Ecco perché il 65% degli americani è ora favorevole a un sistema di sanità universale stile Medicare, la sanità governativa per gli anziani, mentre solo il 35% crede che si debba insistere sul sistema di assicurazione privata.

Perché allora tutti e tre i programmi presentati dai candidati presidenziali non sembrano riflettere i veri bisogni e desideri dei cittadini? Hillary Clinton ne sa qualcosa. Nel 1992 l'allora first lady propose un piano di sanità pubblica ma fu massacrata dalle lobby delle compagnie di assicurazione, il cui potere straordinario rimanda a un monopolio dell'iniziativa privata.

Il miglior programma di sanità lo aveva annunciato John Edwards, l'ex senatore del North Carolina, che però ha abbandonato la corsa alla Casa Bianca alla fine dello scorso gennaio. Il programma di Hillary Clinton è preferibile agli altri due, ma sembra che anche lei abbandonerà la corsa.





Fonte: pubblicato il


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