Governo Berlusconi e Opposizione Pd: dialogo sulle riforme e su diversi leggi aperto

Il 'Governo ombra' del PD si muove cauto dopo le dichiarazioni del Premier Silvio Berlusconi. 'Noi saremo qui a fare le sentinelle per non cadere la trappola del 'vogliamoci bene'

Le parole usate in mattinata dal Cavaliere davanti ai deputati - quaranta cartelle limate nella notte e lette in poco meno di mezz'ora - sono, come previsto, pensate e pronunciate in base alla mutazione antropologico - istituzionale che ha investito il Cavaliere, trasformatasi in poche settimane in uomo dello stato.

Berlusconi ha toccato tutti i temi finiti sull'agenda politica, sua e del Paese, nell'ultimo periodo. Alitalia, rifiuti, riforme istituzionali, aborto, sicurezza e situazione economica. Al termine, come un antico sovrano, ha chiamato la benevolenza di forze maggiori: "Per aiutare tutti noi - ha detto nel passaggio finale - invochiamo l'aiuto di Dio e anche un po' di fortuna che, come si sa, va aiutata con coraggio e virtù".

Il Cavaliere è atteso al varco dei conti pubblici. Per ora può limitarsi a promettere e nello stesso tempo chiamare alla responsabilità. Da una parte ha parlato di riduzione dei privilegi indebiti, lotta allo spreco, efficienza della spesa e citato l'obiettivo di ridurre il peso del debito sui conti pubblici in proporzione al prodotto interno lordo, dall'altra ha confermato la vecchia visione imperniata sulla moderazione delle pretese dello Stato che deve "ridurre la pressione fiscale" sulle famiglie e le imprese. Ha ribadito di voler concludere, pur senza citarlo, il percorso iniziato dal governo Prodi abolendo l'Ici sulla prima casa.

Ci sono problemi tecnici (ma neanche questo Berlusconi l'ha detto) e il provvedimento potrebbe slittare in coincidenza della prossima Finanziaria. Riferimento alle banche, minacciate esplicitamente nei giorni scorsi - assieme alle compagnie petrolifere - dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Più conciliante il premier: "Anche gli istituti di credito devono fare uno sforzo comune per aprire alle imprese giovani, alle giovani famiglie e ai risparmiatori, per favorire e dare più libertà nella grande rete dell'economia italiana".

Su Alitalia, molta prudenza ed ennesima benedizione alla cordata italiana in eterna via di composizione: "Dobbiamo risolvere la crisi dell'Alitalia senza svendere e senza rinazionalizzare, chiedendo un contributo decisivo alla finanza e alle imprese italiane che hanno tutto l'interesse a un sistema di trasporti efficiente". Altra emergenza, quella dei rifiuti, che "deve finire e finirà". Sulla questione palestinese tornata in auge dopo le recenti polemiche alla Fiera del Libro di Torino, il premier ha ribadito la linea dei "due popoli, due stati". Omaggio all'ala "teocon" dello schieramento, quando ha parlato di "rimuovere le cause materiali dell'aborto".


Cavallo di battaglia della campagna elettorale, la sicurezza: "Noi non abbiamo mai cavalcato e non cavalchiamo la paura, ma la sicurezza nella vita quotidiana dei cittadini va ristabilita con comportamenti preventivi e repressivi perché la legge torni sovrana sul territorio". Ha messo in guardia dai rischi "di un'immigrazione selvaggia" riconoscendo però la necessità di "restare padroni in casa nostra". La sicurezza è anche lotta alla criminalità organizzata, spunto che Berlusconi ha utilizzato per spendere addirittura parole di pace verso la magistratura: Ci vuole "una nuova moralità politica e un contrasto nei confronti della criminalità organizzata". Poi: "Servono più risorse alla giustizia. Il mio pensiero va alle forze dell'ordine e ai magistrati che tutti i giorni compiono in silenzio il loro dovere". Più sicurezza anche sul lavoro: "Crescere significa rivalutare il lavoro, renderlo più sicuro e qualificato" e "mettere fine alla inaccettabile teoria delle morti bianche".

Dialogo necessario con l'opposizione, sulle riforme. Ecco quelle che servono secondo Berlusconi: "Siamo a disposizione, noi siamo pronti" e "il dialogo con l'opposizione per le riforme può e deve cominciare sin da subito, non appena il governo sarà nel pieno possesso delle sue attribuzioni, all'indomani del voto di fiducia che vi chiediamo e che ci attendiamo da voi. Le riforme istituzionali sono ineludibili". Per il premier serve "un contestuale e robusto incremento della capacità di controllo delle assemblee elettive, anche attraverso le modifiche ai regolamenti parlamentari".

Secondo Berlusconi bisogna andare inoltre verso la "riduzione sensibile del numero degli eletti e la definizione di compiti diversi delle due Camere", così come "un assetto federalista dello Stato, che superi le difficoltà incontrate con la riforma del Titolo V della Costituzione, una riconsiderazione attenta e condivisa della legge elettorale, anche nella prospettiva del referendum della prossima primavera". Ha speso parole di apprezzamento per l'iniziativa del governo ombra che, riconosce, "può essere d'aiuto" proprio nell'ottica della convergenza sulle riforme.

Il Partito democratico è cauto. La capogruppo al Senato, Anna Finocchiaro, dà la linea a tutte le reazioni dei colleghi: "Dopo le parole ora aspettiamo questo governo sui contenuti. L'atteggiamento e la cifra della nostra opposizione dipenderà dalle proposte concrete che l'esecutivo presenterà al Paese". E' il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro a invitare alla diffidenza e a guidae la prossima condotta dei suoi parlamentari: "E' stato un discorso papista e pseudobuonista di chi vuole addormentare le coscienze. Ma Berlusconi non ci ha convinto.

Noi saremo qui a fare le sentinelle per non cadere la trappola del 'vogliamoci bene'. Quando Berlusconi ha lisciato il pelo a qualcuno poi glielo ha portato via. Non so se e quale opposizione farà il Pd. A noi non ci convince. Io prima constato poi do il costato". Secondo Nichi Vendola, in lizza per diventare segretario di Rifondazione comunista nel luglio prossimo, Berlusconi ha offerto all'opposizione "un patto con l'obiettivo di varare senza ostacoli drastiche riforme sul piano sia sociale che istituzionale. Se questa strategia avrà successo c'è il rischio che il governo della destra possa procedere in assenza di qualsiasi opposizione politica.





Fonte: pubblicato il


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