Mercato case e immobili in crisi e Pirelli Re ne risente. Ma vara piano di forti investimenti

Momento difficile per Pirelli Real Estate in borsa. Ma sono pronti degli investimenti per rattoppare la situazione

Su Pirelli Real Estate pesano i deludenti dati del primo trimestre 2008 e le conseguenti reazioni di Citigroup e Cheuvreux che hanno abbassato di circa 2 euro a testa i prezzi obiettivo fissati nei loro rating (rispettivamente a 21,1 e a 20,5 euro).

Al 31 marzo il gruppo immobiliare controllato da Marco Tronchetti Provera ha registrato un giro d’affari di 301 milioni di euro contro i 405,8 milioni di un anno prima. Nello stesso periodo la società ha dimezzato gli utili dai 22,4 milioni di euro di inizio 2007 (al netto del consolidamento temporaneo di DGAG) a 11,6 milioni. Pirelli Re accusa la flessione generale del mercato che si registra di fatto a livello globale: un dato su tutti in questo senso è quello delle vendite di immobili che sono crollate dai 641,3 milioni di euro del marzo 2007 ai 199,8 milioni di oggi. Il fatto che le altre aree di attività vadano bene, o meglio, non alleggerisce il peso della difficile congiuntura.

Non ci sono solo dolenti note però. Se tutto il primo semestre sconterà probabilmente la contrazione del mercato, la società prevede un miglioramento dei risultati già nella seconda parte dell’anno. Un difficile 2008 dovrebbe chiudersi dunque con risultati vicini a quelli del 2007. Pirelli Re conta di portare il patrimonio gestito da 13 a 17-18 miliardi di euro. Nel frattempo è stata avviata una profonda ristrutturazione delle attività.

Da un lato, come da tempo nei piani di Puri Negri, il gruppo ha avviato un’importante espansione sui mercati europei, in primis in Germania e nei paesi dell’Est. L’acquisizione del colosso immobiliare teutonico DGAG ha comportato un investimento diretto di 465 milioni di euro con una valutazione della preda (in termini di Enterprise Value) di 1,4 miliardi di euro.

Questa operazione porterà in un secondo momento a una joint venture con Morgan Stanley per gli asset del terziario (uffici e affini) che sarà al 70% della banca d’affari americana e al 30% di Pirelli RE. Gli immobili residenziali tedeschi confluiranno, invece, in una jv controllata al 65% da Deutsche Bank. Questa maxi operazione rende difficilmente comparabili i dati del 31 marzo 2008 con quelli del primo trimestre del 2007 per via del temporaneo consolidamento di DGAG a inizio 2007, ma sancisce anche l’ingresso in forze nel mercato tedesco.





Fonte: pubblicato il


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