Povertà in Francia: si fa fatica ad arrivare a fine mese e aumentano i senza-tetto

Ormai in Francia migliaia di persone ogni sera danno la caccia ai cassonetti nella speranza di trovare qualche avanzo dei negozi. E' allarme

I "nuovi poveri" francesi: pensionati, lavoratori con salari bassi, precari, studenti squattrinati, gente che fa molta fatica ad arrivare alla fine del mese.

Sono "migliaia" in Francia scrive il quotidiano Le Parisien, che dedica copertina e due intere pagine al fenomeno:

Ma i prezzi dei generi alimentari non smettono di crescere - complessivamente in un anno del 5,2%, con punte a due cifre per latte e paste - e il potere d'acquisto è rimasto lì dov'era prima. Secondo Le Parisien, il 12% della popolazione - cioè 7,1 milioni di persone, delle quali due milioni sono bambini - vive al di sotto della soglia di povertà, fissata nel 2005 a 817 euro al mese.

Sono i nuovi poveri. Hanno un tetto, ma i redditi che hanno - da lavoro, da pensione - non permettono loro di arrivare alla fine del mese. "Si trovano di fronte ad un dilemma: pagare l'affitto o mangiare", spiega il direttore della Fondazione dell' Esercito della salvezza, Alain Raoul.

Così parte l' assalto ai cassonetti nella speranza di afferrare un pezzo di carne, uno yoghurt in scadenza o altri prodotti alimentari gettati via perché le confezioni sono danneggiate. Sono gli stessi nuovi poveri che, alla chiusura dei mercati di frutta e verdura, corrono a raccogliere mele, patate e insalata, un po' andate a male e buttate a terra come scarti della giornata.


Le scene si ripetono anche alla chiusura delle panetterie "Paul", una rete abbastanza nota di boulangerie a Parigi e in altre grandi città, quando i dipendenti scaricano pane e dolci invenduti, una quantità non trascurabile poiché rappresenta il 2% circa del fatturato. "Prima era un fenomeno poco noto, curioso, ora diventa sistematico. E fra i nostri dipendenti ispira compassione", ha detto il presidente di "Paul", Maxime Holder. Ma non è "dignitoso", aggiunge Holder, che punta a generalizzare un esperienza già avviata nei negozi della stessa catena a Limoges: ogni sera dei membri dell'associazione "Secours populaire" arrivano a raccogliere pane e dolci invenduti per distribuirli a quelli che ne hanno bisogno.





Fonte: pubblicato il


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