L'europa ( in primis l'Italia ) batte per una volta gli USA con gli hard disk del futuro

Un progetto Europeo, ma con una forte partecipazione italiana: è quello che ha portato a realizzare l'hard disk del futuro

Per una volta sembra proprio che l'Europa, Italia in testa ce l'abbia fatta a bruciare sul tempo americani e giapponesi nel settore nuove tecnologie.

E' infatti pronto al lancio un prototipo di disco rigido di nuova generazione, con una densità doppia a quella dei più recenti hard disk. Nonostante le maggiori ditte del settore, americane e giapponesi, stiano investendo da anni notevoli risorse sui dischi magnetici patterned, non sono stati ancora annunciati prototipi di laboratorio con densità così elevate.

Grazie a questo risultato il progetto europeo “Self assembled nanoparticles and nanopatterned arrays for high density magnetorecording” (Hidemar), coordinato da Dino Fiorani dell’Istituto di struttura della materia del Cnr, è stato selezionato per il prestigioso premio René Descartes, assegnato ogni anno a progetti di ricerca collaborativa che, in Europa, hanno ottenuto risultati scientifici e tecnologici di eccellenza.

E il futuro tecnologico e commerciale sembra ancora più roseo, con la possibilità di avere dischi fissi da decine di Terabyte, cioè decine di volte più densi degli attuali e con migliori garanzie di conservazione dei dati immagazzinati.

Lo sfruttamento tecnologico del know-how del progetto è già operativo in quanto l’industria Unaxis-Balzers, leader nella fabbricazione di apparati di produzione di hard disk, sta introducendo nel disegno dei suoi nuovi macchinari la tecnologia sviluppata all’interno del progetto





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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