Voli aerei low cost: prezzi e tariffe per bagagli, check-in e altre opzioni fanno alzare il prezzo

Le compagnie aeree low cost promettono voli a prezzi stracciati, ma è realmente così?

Non è tutt’oro quello che luccica, ossia le offerte reclamizzate non corrispondono all’esborso effettivo. Uno dei trucchi più utilizzato dalle compagnie per attirare clienti è quello della matrioska. La home page dei siti viene utilizzata come specchietto per allodole proponendo offerte commerciali vantaggiose, soggette a metamorfosi tariffarie durante il processo di prenotazione online.

Diverse le “spiacevoli” sorprese: spedire i bagagli può costare da 5 a 7 euro per il primo, e da 3 a 18 per gli altri. Spesso, poi, il limite di peso è 15 chili (contro i 20 delle compagnie tradizionali): chi lo passa paga dagli 8 ai 9 euro al chilo. Per non parlare di chi vuole coniugare vacanze e passione sportiva. Portarsi dietro una bicicletta costa più di 40 euro, una tavola da surf ne paga 30.

Le regole comunitarie

Nonostante l’indagine condotta dalla Commissione europea sui voli low cost in Europa e il rilevamento di pratiche “scorrette”, i vettori low-cost non sembrano aver aggiustato il tiro.
Più del 50% dei siti «e soprattutto quelli delle compagnie a basso costo», vendevano i biglietti aerei «in modo scorretto».

Altro trucchetto molto praticato è quello dell’abbinamento automatico del biglietto con un’assicurazione: se il viaggiatore non se ne accorge paga altri 10 euro di sovrapprezzo. Sui moduli online di EasyJet, MyAir, RyanAir, Vueling e Volareweb la casellina dell’assicurazione è già sbarrata. Si può rinunciare ma non sempre il percorso per farlo è lineare.


Scesi a terra, poi si devono fare i conti con la scelta degli aeroporti: le low cost usano quelli meno frequentati e più lontani dalle grandi città.





Fonte: pubblicato il


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