Pillola del giorno dopo la richiesta è in forte aumento soprattutto tra i giovani

In aumento la pillola del giorno dopo, mentre diminuiscono sempre più le forme di prevenzione. La colpa è dell'ignoranza che dilaga tra i giovani

giungono da Praga, nel X congresso della Società Europea di Contraccezione, gli ultimi dati sul boom di vendite della pillola del giorno dopo. Nel 2007, in Italia, sono state vendute trecentosettantamila confezioni, cinquantamila in più rispetto all'anno precedente. La pillola del giorno dopo - nonostante l'obiezione di coscienza dei medici e dei farmacisti - è largamente utilizzata anche nel nostro Paese. In più della metà dei casi da donne molte giovani, sotto i 20 anni.

“E' bene ricordare però” – ha precisato Giorgio Vittori, presidente della Sigo (Società Italiana di Ginecologia Ospedaliera), presente a Praga al congresso – “che non è una soluzione di routine ma, come dice il nome di emergenza". “Inoltre, sarebbe anche meglio smettere di chiamarla pillola del giorno dopo” – ha sottolineato il professor Emilio Arisi, ginecologo dell'ospedale Santa Chiara di Trento – “perché tanto prima si prende tanto più è efficace. Se presa entro 12 ore da un rapporto il rischio di gravidanza stimata è di 0,5, ma già a 72 ore è otto volte più elevato, il 4,1%”.

In Europa in tredici Paesi il Levonorgestrel è acquistabile anche senza prescrizione e in Norvegia, Svezia e Paesi Bassi si compra liberamente anche nei drugstore. "Non siamo favorevoli alla vendita senza prescrizione” – ha spiegato il professor Vittori – “il momento della prescrizione deve coincidere con un incontro che può servire a pianificare con la donna un programma di contraccezione".

Ma al boom delle vendite corrisponde al contrario lo scarso ricorso ai metodi contraccettivi, soprattutto tra le più giovani, per cui l’Italia risulta agli ultimi posti in classifica. “Nonostante le interruzioni volontarie di gravidanza continuino a diminuire l'Italia è infatti il fanalino di coda nell'uso dei contraccettivi", ha infatti sottolineato Maurizio Orlandella, presidente dell'Associazione Ginecologi Territoriali.

“Occorrono campagne di educazione nelle scuole, -auspica il Presidente – “bisogna insegnare ai ragazzi non solo a evitare gravidanze indesiderate ma a conservare la propria fertilità e a proteggersi dalle malattie sessualmente trasmesse". "Ecco perché noi proponiamo la doppia protezione: con profilattico e pillola", questa la ricetta di Orlandella, per risolvere l’annosa questione della contraccezione e della protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili.


Gian benedetto Melis, Direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Università di Cagliari, Vicepresidente della S.I.C.: "Negli ultimi trent’anni sono stati registrati profondi cambiamenti sia nella scelta delle metodiche contraccettive nel loro complesso, sia nella disponibilità di nuove associazioni estroprogestiniche. Per quanto riguarda i metodi di barriera è stata, per fortuna, ben definita a tutti i livelli, soprattutto tra i giovani l’importanza dell’uso del profilattico quale migliore protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili.

I dispositivi intrauterini si sono susseguiti nel tempo con forme e caratteristiche differenti, fino ad arrivare a quelli “medicati” con progestinici. Questi realizzano un perfetto compromesso tra la contraccezione intrauterina meccanica e quella ormonale propriamente detta. Questo tipo di contraccezione si è dimostrata particolarmente utile per le donne con flussi menorragici o intensamente dismenorroici.

Nell’ambito della contraccezione ormonale si è osservato un progressivo miglioramento delle formulazioni. Sono state introdotte nuove molecole progestiniche, e progressivamente si è assistito alla riduzione dei dosaggi della componente estrogenica e progestinica. Questo ha consentito alla contraccezione ormonale di raggiungere, via via, una neutralità metabolica soprattutto nei confronti del metabolismo glucidico e lipidico, e di ridurre notevolmente il rischio tromboembolico legato principalmente alla componente estrogenica.








Fonte: pubblicato il


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