Evasione fiscale negli Stati Uniti: molto elevata soprattutto tra le grandi imprese

Male per la lotta all'evasione in America. Ogni ora di controlli mancati si perdono circa 2mila dollari

Quanto rende all’erario statunitense sottoporre annualmente a verifiche e controlli i bilanci delle imprese piccole, medie e, naturalmente, dei grandi gruppi? Semplice, circa 2mila euro per ogni singola ora di lavoro dedicata al controllo e al raffronto dei numeri riportati in dichiarazione.

Il dato che emerge con chiarezza, dall’elaborazione realizzata dal TRAC Institute - Transactional Records Access Clearinghouse - della Syracuse University sui dati ufficiali dell’Irs, l’agenzia statunitense delle Entrate, è che in questo campo il primato dell’evasione fiscale spetta alle grandi aziende, con patrimoni superiori ai 250 milioni di dollari, la cui maggiore imposta accertata a seguito di controlli effettuati dal fisco nel 2007 ha superato i 15 miliardi di euro, ovvero il 54 per cento del totale, riferibile a tutti i contribuenti, pari a circa 28 miliardi di euro.

Stando così le cose, basterebbe il concentrarsi di 1 milione di ore in più di lavoro sul versante dell’accertamento per determinare, negli States, un’impennata della bolletta fiscale a carico delle aziende pari a 2 miliardi di euro fra imposte federali, tasse varie e tributi che il fisco provvederebbe a richiedere, a distanza d’un anno, alle aziende sottoposte a verifica e controllo.

E' utile rilevare che, mentre i controlli sulle piccole aziende, con patrimoni tra i 10 e i 50 milioni di dollari, rivelano circa 580 euro d’imposta evasa per ogni ora dedicata alle attività d’accertamento e di verifica, questa somma si riduce a 320 euro qualora i soggetti interessati dai controlli appartengano alla tipologia delle medie imprese, quindi con patrimoni che possono oltrepassare i 100 milioni di euro. Ma il dato più rilevante è quello relativo alle grandi aziende, ovvero a quelle società che esibiscono patrimoni che superano i 250 milioni di dollari.

In quest’ultimo caso infatti, le statistiche dell’agenzia delle Entrate statunitense, elaborate dal Trac Institute - Transactional Records Access Clearinghouse - della Syracuse University, hanno svelato come una semplice ora di controlli sia sufficiente per far riemergere dall’oscurità ben 5 mila euro d’imposte non versate che, per diverse ragioni e comunque nella generalità dei casi riconducibili a forme di evasione e di elusione fiscale, non sono state correttamente riportate da chi avrebbe dovuto.


Nonostante il concentrarsi di consolidate aree di evasione fiscale tra i bilanci di grandi aziende, in particolare transnazionali, il fisco statunitense nel corso del biennio passato ha mutato radicalmente la strategia applicata sul campo. Infatti, mentre i controlli sui grandi gruppi, incluse le ore di lavoro dedicategli, sono diminuiti del 20 per cento circa, sono parallelamente aumentati gli accertamenti condotti su imprese piccole e medie.





Fonte: pubblicato il


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