Trimestrale 2008 Ibm, Google ed Ebay molto bene peri primi tre mesi di quest'anno

Dollaro debole e crisi dei mercati: questi sono i fattori che hanno aiutato le tre società nei primi 3 mesi di quest'anno

Con un rialzo del 17 per cento circa, il titolo di Google è volato in Borsa, riprendendosi così dall'andamento negativo che ha caratterizzato l'inizio dell'anno.

Evidentemente la crisi del dollaro e dell'economia Usa non ha influenzato le performance di Google, che ha registrato ricavi per 5,19 miliardi di dollari (il 42 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2007), risultato operativo pari a 1,55 miliardi e utile di 1,31 miliardi di dollari.

Un sollievo per gli investitori, che erano stati scoraggiati dalle previsioni pubblicate in un recente report di comScore, dove si stimava che il tasso di click sugli annunci Google sarebbe aumentato solo del due per cento rispetto allo scorso anno: la crescita relativa ai click è stata del 20 per cento. Falsi allarmi, quindi.

L'amministratore delegato Eric Schmidt ha commentato gli ottimi risultati spiegando che le innovazioni nel settore della ricerca, dell'advertising e delle applicazioni hanno contribuito alla crescita globale del business.

Risultati trimestrali ottimi anche per Ibm e Ebay, con risultati positivi al di sopra delle aspettative degli analisti, e alzare le previsioni sulle performance finanziarie dell'anno.


Big Blue ha infatti registrato utili per 2,32 miliardi di dollari - ovvero il 26 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2007 - e un aumento di fatturato dell'11 per cento, per un totale di 24,5 miliardi. "Un ottimo trimestre e un buon inizio per il 2008. Questi risultati rafforzano la nostra fiducia nella capacità di IBM di ottenere buoni risultati in un contesto economico dinamico, e sono la prova degli sforzi che l'azienda sta compiendo per espandersi nei mercati oltreoceano", ha dichiarato l'amministratore delegato Sam Palmisano.

La maggior parte dei ricavi del gigante di Armonk – circa i due terzi, per la precisione – è arrivata proprio dalle vendite all'estero, spinte dal cambio favorevole: grazie a tale effetto il fatturato nella macroregione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) è aumentato infatti del 16 per cento e quello relativo alla regione Asia-Pacifico del 14 per cento, mentre nelle Americhe la crescita si è fermata all'8 per cento. Inoltre, contrariamente ai segnali di debolezza identificati a inizio anno, i dati appena pubblicati dal produttore statunitense indicano solidità anche nell'ambito dei servizi finanziari.

Soddisfatto dei risultati del primo quarto d'esercizio anche il pioniere del commercio elettronico eBay, che annuncia profitti pari a 460 milioni di dollari su 2,19 miliardi di ricavi, corrispondenti a un aumento del 24 per cento rispetto al 2007. Ancora una volta, a spingere la crescita è stata la forte domanda estera di prodotti statunitensi e l'attività delle pagine localizzate di eBay: il 54 per cento delle vendite tramite il sito web e il 43 per cento dei ricavi relativi al business dei pagamenti PayPal provengono infatti da mercati esteri.





Fonte: pubblicato il


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