Estinzione mutui a spese zero o agevolate per case acquistate da cooperative o enti sociali...

L'Agenzia del Territorio, con una comunicazione, chiarisce le nuove norme in fatto di regimi agevolati

L'agenzia del Territorio, con la risoluzione n. 1/T del 17 aprile, chiarisce che il regime agevolato verrà esteso anche ai mutui erogati da enti previdenziali in favore dei propri dipendenti o iscritti, per l'estinzione di finanziamenti concessi per l'acquisto di immobili ad uso abitativo, spiegando che la ratio che sottende l'applicabilità dell'agevolazione sta nel fatto che anche il finanziamento è, seppur indirettamente correlato, sempre finalizzato all'acquisto di immobili ad uso abitativo per cui era stato stipulato l'originario mutuo destinato a essere estinto.

Le conclusioni cui perviene l'agenzia del Territorio sono in linea con l'orientamento già assunto dalle Entrate, che si era espressa favorevolmente in merito con la risoluzione 68/2008, prevedendo l'applicazione di tale regime agevolato con aliquota dello 0,25%, laddove ricorrono i requisiti richiesti per l'agevolazione sulla prima casa, e del 2% dove tali requisiti non sussistono.

I tecnici del Territorio si soffermano sulla ricostruzione del quadro normativo vigente in materia, ponendo l'accento sull'articolo 2, comma 1-bis, del Dl 220/2004, che ha esteso il regime agevolato ai mutui sull'acquisto di abitazioni erogati da enti previdenziali ai propri dipendenti e iscritti, colmando un vuoto normativo che escludeva questi enti dal regime di favore per carenza del requisito soggettivo. A tal proposito, il regime sostitutivo delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative, si applica alle operazioni di finanziamento di durata maggiore di diciotto mesi, realizzate da aziende e istituti di credito.

Pertanto, l'applicabilità dell'imposta sostitutiva sui finanziamenti è subordinata alla sussistenza di due requisiti: il primo, relativo alla natura delle operazioni, di carattere oggettivo, e il secondo, di carattere soggettivo, consistente nella provenienza delle operazioni da determinati soggetti.

Ciò premesso, il punto nodale della vicenda in commento, attiene all'interpretazione del tenore letterale della norma, che prevede l'applicazione del regime sostitutivo per le operazioni di mutuo "relative all'acquisto" di un'abitazione.

L'orientamento restrittivo si fondava sulla considerazione che il regime agevolato fosse applicabile soltanto ai contratti di mutuo direttamente destinati all'acquisto di un'abitazione, e non a quelli finalizzati all'estinzione di un precedente finanziamento, prescindendo dalla circostanza che lo stesso finanziamento fosse stato erogato per l'acquisto di un immobile ad uso abitativo.

La risoluzione in oggetto aderisce a un'interpretazione sistematica della norma e valorizza il collegamento funzionale tra il mutuo erogato per l'estinzione del precedente finanziamento e l'originario acquisto dell'abitazione.








Fonte: pubblicato il


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