Russia-Nato rapporti migliori. Putin contento per decisioni Ucraina, Georgia, Iran, Afghanistan

Putin ha riassunto e rafforzato gli avvertimenti lanciati negli ultimi mesi in un crescendo di tensione che ha riportato al clima della Guerra Fredda

Intervenendo al vertice di Bucarest, il capo del Cremlino ha riassunto e rafforzato gli avvertimenti lanciati negli ultimi mesi in un crescendo di tensione che ha riportato al clima della Guerra Fredda. "L'espansione militare del blocco (la Nato, ndr) è un problema per la Russia, chiamata a reagire per difendere la propria sicurezza", ha detto Putin. Mosca, ha aggiunto, farà "qualsiasi cosa per garantire la propria sicurezza" mentre "la Nato distrugge il fragile equilibrio di sicurezza esistente in Europa".

Fermo nella sostanza, ma morbido nei toni, Vladimir Putin ha evitato lo scontro frontale al Consiglio Nato-Russia di Bucarest, concedendosi anche un tocco di amarcord per il suo ultimo summit multilaterale. Nell'incontro di un'ora e mezza con i 26 leader alleati, il capo del Cremlino Il presidente russo, dopo aver salutato il "positivo dialogo" instaurato con gli Stati Uniti nelle ultime settimane, ha voluto precisare che i suoi non sono "ultimatum"; ma, ha ribadito, "nessuno a Mosca nega che dovremo prendere misure per proteggerci, e queste saranno prese. La Nato non può garantire la propria sicurezza a spese di quella di altri Paesi".

E se il nodo dello scudo antimissile è stato rinviato al vertice con George W. Bush del fine settimana a Soci, l'accordo su un corridoio terrestre per gli approvvigionamenti non militari alle truppe Nato in Afghanistan ha suggellato almeno una tregua con l'Alleanza.
"Consideriamo il risultato positivo, ha prevalso lo spirito di cooperazione e la ricerca di un compromesso", ha dichiarato Putin al termine del vertice con la Nato, il suo secondo e ultimo dopo quello del 2002 a Pratica di Mare. "Siamo amici, e parliamoci in modo franco e aperto", ha affermato nella conferenza stampa tenuta da solo, "una nuova Guerra fredda è impossibile, non è interesse di nessuno, né gli Usa, né la Russia, né l'Ue hanno bisogno di un ritorno al passato".
Oggi Mosca è pronta a tornare al negoziato sugli armamenti ma si aspetta un "reciproco passo" da parte della Nato.

Da questo punto di vista - ha ribadito Putin, che si appresta a cedere il passo all'erede Dmitri Medvedev alla guida della Russia - lo scudo antimissile americano è una minaccia per la Russia e non per Teheran: "Nessuno può seriamente pensare che l'Iran si azzarderebbe ad attaccare gli Stati Uniti. Invece di chiudere Teheran in un angolo sarebbe molto più sensato immaginare insieme il modo di aiutare l'Iran a essere più trasparente".

Guardando indietro, ha affermato che la "rinascita di una Russia forte e indipendente" avvenuta sotto la sua guida "non ha facilitato i rapporti" con la Nato, ma si è detto certo che Medvedev "potrà costruire un nuovo legame".
Un segnale distensivo è venuto dall'accordo tra Nato e Russia con cui Mosca si è impegnata a offrire un corridoio terrestre per il passaggio dei rifornimenti non militari diretti in Afghanistan. L'intesa permetterà all'Isaf, la forza di stabilizzazione guidata dalla Nato, di ricevere carburante, automezzi, pezzi di ricambio, viveri e vestiario da nord, lungo la frontiera segnata dal fiume Amu Darya, e non solo dal Pakistan come avviene attualmente. I rifornimenti arriverebbero dalle basi aeree in Uzbekistan e del Kazakhstan e transiterebbero in territorio russo. La portavoce ha invece escluso che dall'odierno summit Nato-Russia con il presidente Vladimir Putin possa arrivare un'intesa su un permesso di sorvolo per i rifornimenti diretti in Afghanistan.

Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha proposto incontri più regolari con il leader russo. "La Nato non è contro nessuno e certamente non la Russia, la Russia è un partner", ha assicurato. Concetti ripresi anche dal premier italiano, Romano Prodi, che nel suo intervento al Consiglio ha affermato che il dialogo con Mosca "è un esercizio difficile, ma va portato avanti".








Fonte: pubblicato il


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