Linux sostenuto da migliaia di aziende e programmatori nel suo sviluppo

Pubblicato uno studio sull'andamento di Linux, sulla sua espansione e sul suo sviluppo. Tutti i particolari

La fondazione non profit di Linux ha realizzato e pubblicato un approfondito studio sull'andamento del kernel del Pinguino negli ultimi 3 anni. Come si sviluppa, attraverso quali aziende passa, chi contribuisce di più, a quale velocità va avanti. Una sorta di resoconto di tutti i particolari, a partire da come il lavoro di programmazione è suddiviso tra la comunità e le imprese. Il dato più significativo, dal punto di vista dell'apporto aziendale, è che il contributo di Novell è cresciuto, negli ultimi tre anni, del 250 per cento.

Un po' di cifre
La storia degli ultimi tre anni di Linux vede un incremento generale della cooperazione da parte di aziende e comunità. Quindi si può tranquillamente confermare che il software libero è in salute e ha vita prospera: dal 2005 a oggi il numero degli sviluppatori è triplicato e circa il 75/90 per cento di loro è pagato per questo contributo. Il kernel è sviluppato da circa 1000 programmatori che lavorano per 100 diverse aziende.

Chi contribuisce a Linux?
Il 70 per cento degli sviluppatori del kernel di Linux fanno parte di importanti nomi dell'hi-tech. Innanzi tutto Novell, poi Intel, la Fondazione Linux, Mips Technology, MontaVista, Movial, NetApp, Ibm e naturalmente Red Hat, che è il principale sviluppatore e distributore: prende il codice, lo aggiusta in modo che anche gli utenti lo possano usare, lo rivende e poi fornisce assistenza.

Come cresce?
Il ritmo è alto: una media di 3.621 linee di codice sono aggiunte ogni giorno e un nuovo kernel è rilasciato ogni 3 mesi circa. Dal 2005 a oggi si è registrata una crescita del 10 per cento all'anno. Insomma, un successo, salutato con gioia dal direttore della fondazione Jim Zemlin, che dichiara: «Questa crescita è tale da essere unica nel campo del software. Siamo orgogliosi di pubblicare queste cifre».

Gpl v3
Restando in argomento, anche il numero dei progetti open source basati su Gpl v3 – l'ultima versione della licenza che regola il software libero – è cresciuto arrivando a quota 2 mila.





Fonte: pubblicato il


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