Certificazione sicurezza apparecchi corrente elettrica, acqua, gas e tv nelle case obbligatoria

Multe da 1.000 fino a 10.000 euro per chi non si adeguerà alle nuove disposizioni di legge in merito alle certificazioni degli apparati elettrici, di acqua e gas delle abitazioni

Due novità in sostanza rispetto al passato con l'entrata in vigore della nuova legge che assicura l’abilitazione degli impianti domestici:

Per le abitazioni nuove o ristrutturate: il cittadino, nel momento in cui richiede l’allacciamento di un’utenza, deve consegnare all’azienda del gas, dell’energia elettrica o dell’acqua copia della dichiarazione di conformità dell’impianto. Prima era obbligatorio solo per il metano.

Per le abitazioni vecchie o comunque già abitate: la persona intenzionata a vendere o affittare un immobile deve provvedere a far compiere una certificazione dei propri impianti da una ditta specializzata. Prima mancava una dichiarazione di “conformità” dell’impianto in uso.

Multe

Sono previste delle sanzioni per coloro che non si curano di provvedere alle certificazioni.
Se chi vende un immobile non si preoccupa di procurarsi la dichiarazione di conformità degli impianti va incontro a delle sanzioni che vanno dai 100 ai 1000 euro. Il prezzo da pagare sale se non vengono rispettati tutti gli altri adempimenti riportati sopra: la multa infatti varia da 1000 a 10mila euro.

Obblighi:

nel caso di nuova costruzione o di ristrutturazione del vecchio, il relativo progetto di impiantistica deve essere depositato presso lo sportello unico per l’edilizia del Comune
per ottenere il certificato di agibilità di un immobile occorre sia la dichiarazione di conformità che il certificato di collaudo degli impianti installati. La nuova legge prevede un controllo incrociato da parte della Camere di Commercio, cui giunge copia dei certificati di conformità, che dovrà controllare se l’impresa che ha effettuato la certificazione e il collaudo abbia le carte in regola. Tutti i contratti portati a termine da imprese non abilitate non saranno ritenuti validi.

Problematiche:
La richiesta delle certificazioni riguardo agli impianti ha messo un po’ in crisi il Consiglio nazionale del notariato, soprattutto perché tutto il sistema delle certificazioni impiantistiche è fondamentale nell’atto di compravendita di un immobile. Il quesito che i notai si pongono è sapere se, nel caso in cui venga venduta o comprata una casa che non abbia le certificazioni i regola, l’atto risulti invalidato. Il ministero ha fatto sapere che l’atto ha validità ugualmente ma ci sono delle responsabilità da prendere:

  • Il venditore dell’immobile è responsabile di un atto illegale per aver fornito, eventualmente, documenti inattendibili. Lo stesso venditore però può anche specificare (in maniera certificata e non più con una semplice dichiarazione) che gli impianti non sono a norma.
  • Il compratore accetta l’immobile senza le certificazioni degli impianti a norma e dunque è comunque intenzionato a comprarlo, si impegna a sistemare il tutto, ma può chiedere uno sconto proporzionato sul prezzo d’acquisto.





Fonte: pubblicato il


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