Programma sanità e costruzione case popolari del Pd per elezioni nazionali aprile 2008

Tre miliardi di euro per la realizzazione di centomila nuovi alloggi a livello di edilizia popolare e presentato il nuovo programma per la sanità

Tre miliardi di euro per la realizzazione di centomila nuovi alloggi a livello di edilizia popolare: al cospetto dell'assemblea dei costruttori, il leader democratico annuncia un piano per il rilancio dell'edilizia popolare, che "con il governo di centrodestra è stata completamente definanziata".

Ma, tra le altre misure allo studio anche un "fisco amico", un patto per "rivedere insieme" tutto il tema delle decisioni per realizzare opere e infrastrutture, con la garanzia di "tempi certi" e la messa al bando della "arbitrarietà".

E ancora, un piano sugli affitti per aiutare attraverso sgravi fiscali e, contemporaneamente, un giro di vite sull'affitto in nero, aiuti alla crescita, ma mantenendo "la testa sulle spalle perché abbiamo un debito altissimo e una spesa pubblica elevata". Infine, una nuova concezione del ruolo della politica, che deve sì "regolare e decidere, ma non gestire", come succede nel caso Alitalia, solo per fare un esempio.

Sanità. Più equità e meno costi per le famiglie, qualità ma anche sicurezza: sono questi gli assi portanti del programma del Pd per la sanità, illustrati da Veltroni nel pomeriggio insieme al ministro della Salute Livia Turco.

Ai fini di una maggiore equità, il primo obiettivo è la riduzione delle liste d'attesa, "dando piena attuazione - ha detto Veltroni - a un diritto stabilito da una legge che c'è, cioè quello di essere assistiti entro 72 ore, tranne per i casi di pronto soccorso, che devono essere più veloci". Sempre in quest'ottica va "il riequilibro della sanità pubblica con quella privata, perché l'attività intramoenia e pubblica si devono equivalere: dieci visite nel privato devono corrispondere a dieci visite nel pubblico".


Se la sanità deve essere più equa, anche i costi per i cittadini devono diminuire, visto che i cittadini spendono di tasca propria 25 miliardi di euro l'anno. "Vogliamo creare - ha aggiunto il segretario del Pd - un fondo odontoiatrico, promosso dal pubblico e con il contributo volontario dei cittadini". Con un contributo annuo base di 170 euro per iscritto, su base volontaria, si potrebbe ottenere un rimborso del 50% del costo delle cure dentarie, tramite un tariffario cui aderiscono i dentisti convenzionati col fondo, con un massimale di rimborso di 500 euro annui a persona.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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