Giustizia più veloce e semplice in Italia: Veltroni promette di eliminare 5mila leggi

Il primo passo è già nel 2008, con 'l'abrogazione di cinquemila leggi'. Secondo passo, la riduzione entro il 2010 di tutte le leggi e regolamenti dello Stato a non più di 100 testi unici e non più di 1.000 leggi speciali

Il primo passo è già nel 2008, con "l'abrogazione di cinquemila leggi". Secondo passo, la riduzione entro il 2010 di tutte le leggi e regolamenti dello Stato a non più di 100 testi unici e non più di 1.000 leggi speciali o settoriali, con l'abrogazione automatica delle norme non ricomprese in queste raccolte. Alla fine del 2010, dunque, si arriva a non più di 2.200 atti normativi dello Stato tra leggi e regolamenti.

Uno sforzo notevole se si pensa che attualmente le leggi dello Stato sono 21.691 (contro le 4,500 della Germania e le quasi 10.000 della Francia) e i regolamenti oltre 100.000. Un processo simile sarà avviato anche per le Regioni, con il dimezzamento delle leggi regionali sempre entro il 2010 e il raggruppamento delle leggi di ciascuna regione in non più di 50 testi unici e 100 leggi speciali per ogni regione.
E considerevoli sono, assicura il leader del Pd, anche gli effetti sull'economia: la riduzione dei costi normativi e burocratici per le imprese raggiungerà i 9-9,5 miliardi annui alla fine del quadriennio 2009-2012; l'effetto positivo sulla crescita viene stimato in circa 0,45-0,55 punti di Pil all'anno (1,8-2,2 punti di Pil al termine dei quattro anni); il risparmio di spesa pubblica, a regime, vale invece circa 3-3,5 miliardi di euro all'anno.

Il progetto presentato oggi viene considerato da Walter Veltroni una "precondizione" per riuscire ad attuare il "disegno riformista" del Pd: "Abbiamo bisogno di una macchina amministrativa snella, che riesca a prendere decisioni e a verificarne l'attuazione. Senza una relazione stretta tra strumento e contenuto, il contenuto non diventa realtà". L'obiettivo è avere "poche leggi ma che vengano rispettate, e che consentano agli italiani di vivere più sereni. C'è un diritto alla semplicità, per fare impresa e per vedere garantiti i diritti dei cittadini", dice Veltroni nella conferenza stampa di presentazione insieme al curatore del progetto, l'ex ministro Franco Bassanini, che già nel primo governo Prodi aveva dato vita ad un'importante operazione di riduzione dei costi burocratici basata sull'autocertificazione.

Ora, invece, "le imprese e i cittadini sopportano un carico burocratico che deve essere ridotto", mentre la drastica riduzione del numero delle leggi "farà funzionare meglio l'Italia". Un cambiamento "radicale", che non è stato possibile finora "perchè non c'erano le condizioni politiche. Per questi cambiamenti ci vuole un ciclo, un respiro lungo che, per un motivo o per l'altro, i governi precedenti non hanno potuto avere".

Oltre al disboscamento delle leggi attuali, il provvedimento presentato da Veltroni e Bassanini prevede anche "controlli rigorosi sulla produzione di nuove leggi e regolamenti, per evitare il ritorno alla giungla legislativa: le nuove leggi potranno solo modificare i codici esistenti". Ancora: "Riduzione di almeno un terzo degli oneri burocratici complessivi per i cittadini e le imprese entro il 2011, con l'eliminazione di migliaia di autorizzazioni, licenze, nulla osta, la semplificazione dei procedimenti amministrativi e l'estensione dell'autocertificazione". C'è poi "l'informatizzazione di tutte le procedure autorizzatorie o informative e accesso gratuito on line a tutte le norme nel loro testo vigente entro la fine del 2008".


Si prosegue con l'impegno al "dimezzamento dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni e provvedimenti residui, con indennizzo in caso di ritardo: qualsiasi procedimento dovrà concludersi con una risposta certa entro 30 giorni a meno di eccezioni tassativamente elencate". Ancora: "Effettiva attuazione del divieto, già previsto dal 2001, di richiedere a cittadini e imprese documenti o certificati compilati o emessi dalle stesse amministrazioni (entro il 2008) ed eliminazione di tutti i certificati entro il 2010". C'è poi la previsione di "un interlocutore unico per le imprese o per i cittadini, con la realizzazione di sportelli unici in tutto il territorio".

Risultati che saranno ottenuti, in primo luogo con la legge delega fa approvarsi nel primo Cdm: il testo è già pronto, ed è prevista anche la copertura, tramite il ripristino dei tetti di spesa per i gabinetti di ministri e sottosegretari, riducendo così anche i costi della politica.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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