Unioni civili: Veltroni le farà come detto nel corso intervista con Daria Bignardi

Il leader del PD sottolinea la linea politica del suo possibile Governo, e mira alla situazione delle unioni civili

Tasse e Spesa Pubblica? Senz'altro "le diminuiremo", ha dichiarato con determinazione e ottimismo l'ex sindaco della Capitale. "Il nostro programma - prosegue Veltroni - è compatibile tra spese e tagli: ridurremo la spesa pubblica e proseguiremo la lotta all'evasione fiscale, utilizzando anche il patrimonio dello stato che è molto alto".

Il leader del PD vorrà certo perdonare un impertinente paragone: per uno strano scherzo della sorte al sottoscritto è infatti venuta in mente una scena di un famoso film di Totò, quando il "principe della risata" tentò di vendere la Fontana di Trevi al malcapitato di turno, tale Decio Cavallo, un emigrato tornato in patria per godersi una vecchiaia lenita dalle carezze del sole mediterraneo.

Tuttavia non di solo pane vive l'uomo- "man doesn't live only of bread"- ed ecco che il "Walter nazionale"  non si è tirato indietro di fronte alla scottante questione della unioni civili. Gli elettori del fu Ulivo e dalla fu Unione (pace all'anima loro)- schieramento politico al quale lo scrivente non si vergogna di essere appartenuto- hanno ben presente cosa accadde a uno dei punti centrali del programma di centro-sinistra: prima vennero i PACS, poi fu la volta dei DICO, infine toccò ai CUS.

Mi si permetta un pizzico di pignoleria. Passi per l'uso dell'acronimo- abitudine che dal suo punto di vista lo scrivente ritiene alquanto sgradevole sotto il profilo estetico- ciò non toglie comunque che i "nostri" potevano usare un briciolo di fantasia in più per evitare talune assonanze alquanto ambigue. PACS riecheggia la parola latina pace (pax), DICO la prima persona singolare del verbo dire, CUS la sigla del Centro Universitario Sportivo: ora, il sottoscritto comprende trattarsi di tema decisamente spinoso (cattolici vs. laici) da affrontare con la dovuta discrezione, ma si domanda al contempo se non sarebbe più opportuno usare termini meno equivoci.

Tornando al "core" dell'argomento, Veltroni considerando "ogni forma di omofobia e di discriminazione omosessuale una follia"- su questo punto lo scrivente non può non essere in perfetta sintonia con il candidato premier- ha quindi precisato che "il Pd potrebbe fare i Cus, una cosa molto importante e non una robina... anche perchè le soluzioni estreme ed ideologiche non sono sempre quelle più giuste". Quindi? In sintesi? In caso di vittoria, il PD si impegna a riconoscere le unioni civili o si tratta di mero equilibrismo politico per blandire gli omosessuali e non alienarne le simpatie? Un dubbio legittimo considerando quanto accaduto in dicembre al Comune di Roma.





Fonte: pubblicato il


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