Incontro tra cristiani, musulmani-islamici ed ebrei: organizzato dal Re Arabia e dal Papa?

Il re Abdullah ha spiegato la necessità di creare un summit tra le tre fedi monoteistiche per difendere l’umanità dal male e dalla decadenza

In un discorso di ieri a Raid nel corso di un seminario sui rapporti tra mondo islamico e Giappone, il re Abdullah, pubblica il quotidiano Al Sharq al Awsat, ha spiegato la necessità di creare un summit tra le tre fedi monoteistiche per difendere l’umanità dal male e dalla decadenza; l’idea di incrementare il dialogo religioso è stata presa in considerazione e valutata accuratamente dal re e da Papa Benedetto XVI in occasione dell’udienza concessagli dal Pontefice in Vaticano nel novembre scorso.

Il re Abdullah si è detto preoccupato dalla decadenza di valori morali e della progressiva disgregazione della famiglia nel mondo e ha affermato la necessità di arginare tutto questo attraverso il rispetto dei comandamenti dati alle tre fedi monoteistiche nella Bibbia, nel Corano e nel Nuovo Testamento. Il Summit sarà palcoscenico di questo incontro. Il sovrano,  custode della Mecca e della Medina, ha ricevuto il via libera dai massimi vertici religiosi del suo regno.

La notizia è stata ripresa da numerosi siti di media israeliani dando ampio spazio al primo invito religioso del re che comprende anche la fede ebraica.

Rientra in questo clima di tolleranza la decisione presa dal re Abdullah in Arabia Saudita di istituire prossimamente un corso sul tema della cultura del dialogo interreligioso. 40mila imam saranno tenuti a seguire corsi speciali sulla "cultura del dialogo e sul valore dei contatti" istituiti, secondo il quotidiano Al Sharq al Awsat, dalle autorità saudite, in collaborazione con il Ministero degli Affari Islamici.

Questa iniziativa è stato ideata dal “Centro re Abdelaziz per il dialogo nazionale”, così come informa l’agenzia Misna, e rientra nel progetto di modernizzazione avviato dalla monarchia saudita qualche anno fa.





Fonte: pubblicato il


Torna su