Inflazione più alta del previsto nell'Unione Europea: no a taglio tassi di interessi della Bce

Il presidente della BCE, Trichet, annuncia che secondo le previsioni l'inflazione europea rimarrà a livelli alti per i prossimi anni. Non verranno effettuati tagli

"Da metà dicembre l'inflazione è rimasta a livelli relativamente alti, al di sopra del 3%. La forte pressione al rialzo - ha aggiunto Trichet - dell'inflazione a breve termine deriva principalmente dal recente aumento dei prezzi dell'energia e dell'alimentari.

Guardando a questo, ci si aspetta che il tasso di inflazione rimanga al di sopra del 2% per i prossimi anni, andando al di là delle previsioni". A febbraio l'inflazione è stata del 3,3% nell'area euro contro l'1,7% dell'anno precedente e non si può escludere la possibilità che continuino le tensioni sui mercati.

Le risposte della BCE alle turbolenze del mercato finanziario sono state sviluppate dall'Ecofin e dal Forum sulla Stabilità Finanziaria. Si sono identificate tre aree chiave. Per prima cosa le istituzioni finanziarie sono chiamate a rendere noti i rischi a cui è esposto lo stato patrimoniale.

A garanzia di tali informazioni ci sono dei supervisori e delle solite strutture di valutazione. Le agenzia di rating del credito dovranno prendere misure per estendere il campo dell'informazione anche agli investitori. E infine i supervisori dovranno assicurare che le banche mantengano un capitale adeguato e scorte di liquidità, per eliminare i rischi legati ad una mancanza di liquidità.








Fonte: pubblicato il


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