Bin Laden contro Papa, Unione Europea e proclama la guerra per liberare Palestina e Iraq

Osama Bin Laden torna a minacciare l'Europa e invita i 'fratelli musulmani' a continuare la guerra di liberazione della Palestina e dell'Iraq

Osama Bin Laden è tornato ieri sera a farsi sentire e in una nuova registrazione trasmessa dall'emittente 'Al Jazira' invita i "fratelli musulmani" a non desistere dalla lotta dura sui due fronti.

Due fronti, dice, che sono fra loro direttamente legati: "Il campo di battaglia più vicino alla Jihad (la guerra santa) - dice il fondatore di Al Qaida - per sostenere il nostro popolo in Palestina è quello dell'Iraq".
"Il mio discorso - aggiunge il fondatore di Al Qaida - riguarda l'assedio di Gaza e il modo migliore per togliere Gaza e il resto della Palestina dalle mani del nemico sionista", cioè Israele.
"I nostri nemici non se la sono presa (la Palestina) con i negoziati e con il dialogo, ma con il ferro e il fuoco. E questo è il modo di riprenderla".

Bin Laden dice poi che "l'assedio mortale (a Gaza) è iniziato dopo che i sionisti hanno ottenuto il sostegno degli arabi di Annapolis", come chiama il Paesi arabi che hanno aderito alla conferenza internazionale organizzata dagli Stati Uniti e tenuta lo scorso anno nella città statunitense di Annapolis, vicino a Washington D.C., per rilanciare il processo di pace mediorientale. 
"Per questo sostegno - dice - gli arabi moderati sono diventati complici di un crimine orrendo".
Nella registrazione, la cui autenticità non è ancora stata verificata, Bin Laden ha incoraggiato in particolare i palestinesi ad "affrettarsi a prendere posto fra i mujaheddin (combattenti sacri) in Iraq".

Il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha reagito con un 'no comment' alla solidarietà manifestata dal leader di Al Qaida. Fonti anonime del movimento integralista che controlla la Striscia di Gaza hanno successivamente spiegato che "in questi casi qualunque cosa dica Hamas, rischia di essere controproducente: è controproducente accettare apertamente la solidarietà di Al Qaida, ma allo stesso modo rischia di esserlo rifiutarla".

Ieri, nel quinto anniversario dell'inizio della guerra in Iraq, il capo di Al Qaida aveva diffuso un altro messaggio audio che minacciava l'Unione Europea di "grave punizione" per la pubblicazione delle vignette sul profeta Maometto. Nella stessa registrazione Bin Laden ha affermato che le vignette sono parte di una "crociata anti-islamica" e ha accusato il Papa Benedetto XVI di "svolgere un ruolo significativo" in questa crociata. 
 
Il Casa, Comitato di analisi strategica antiterrorismo del Viminale esaminerà, nella riunione convocata per oggi, il testo del messaggio di Osama Bin Laden che minaccia l'Europa di 'grave punizione' per la pubblicazione delle vignette su Maometto. 
In particolare, ciò che preoccupa l'antiterrorismo italiano e che sarà esaminato con attenzione è la minaccia nei confronti del Papa.
La Polizia di prevenzione ha chiesto dunque al Sismi di acquisire il testo del messaggio che, ad una prima analisi, risulta riguardare il Papa solo in un breve passaggio.
"Si tratta comunque - spiegano all'antiterrorismo - di una minaccia e in quanto tale presa seriamente in considerazione".

Di conseguenza, sulla base delle considerazioni che arriveranno dai vertici dei servizi di sicurezza e delle forze dell'ordine, potrebbe essere innalzato il livello di attenzione nei confronti del Vaticano e rafforzate le misure di sicurezza.

La minaccia arriva in coincidenza con le festività pasquali che porteranno a Roma e, in particolare a San Pietro, migliaia di persone. Per questo, infatti, è già stato previsto un piano sicurezza straordinario per la Capitale, con intensificazione dei controlli in particolare in prossimità del Vaticano, ma anche di tutte le chiese visitate dai turisti.
A metà marzo, inoltre, il Viminale a conclusione di un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica aveva sottolineato, pur in mancanza di "pericoli specifici", la necessità di "mantenere la massima attenzione sulle usuali fonti di rischio" in prossimità delle festività pasquali. 
A questo scopo l'indicazione è stata quella di intensificare la vigilanza degli obiettivi sensibili, come stazioni, porti e aeroporti, ma anche chiese e monumenti.





Fonte: pubblicato il


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