Merkel a Gerusalemme: nel suo discorso una netta posizione su Israele-Palestina

Il Cancelliere tedesco prende una posizione sulla situazione Israele-Palestina

Il mistero tedesco è questo: come sia stato possibile che uno stesso popolo abbia espresso la sistematica e inutile ferocia della più colossale pulizia etnica della storia e poi abbia saputo con tanta interiorità farsi carico di questo tremendo passaggio esistenziale.

Non è facile per un popolo. Per questo, penso, sia stato giusto che Angela Merkel alla Knesset abbia parlato nella sua lingua, proprio per fornire la prova concreta e tangibile che la lingua tedesca può esprimere sentimenti e pensieri e propositi e impegni di altissimo valore umano e che il popolo tedesco ha piena capacità di affrontare le proprie responsabilità.

C'è un libro, non recente, di uno scrittore francese (di destra), - Lucien Rebattet, "Décombres" (Macerie) - che racconta di un suo viaggio nell'estate del 1945, quando attraversò con mezzi di fortuna tutta la Germania, passando per decine di città: una monotonia allucinante di rovine. C'era bisogno, ci si chiede ancora oggi, c'erano ragioni di ordine militare per dar corso a un tale accanito programma di distruzioni? È una domanda inutile, probabilmente. Ma sta, comunque, il fatto che con le case e le fabbriche e le cattedrali una fobia dell'esistenziale tedesco e lo spirito di una violenta revanche, quale era esploso soprattutto nell'intervallo tra le due guerre del secolo ventesimo, sono stati cancellati....

Ha detto, tra l'altro, Angela Merkel: "Mentre noi discutevamo, Israele era minacciato. Mentre discutiamo in questa sala, migliaia di persone vivono nel terrore degli attacchi missilistici e del terrore di Hamas".

Stigmatizzati i rischi cui il programma nucleare iraniano espone Israele e l'intera regione e l'Europa e ogni parte del mondo ove i valori di libertà, di democrazia e di dignità umana hanno un significato, la Cancelliera ha confermato la consapevolezza della particolare responsabilità storica della Germania per la sicurezza di Israele, parole che esprimono la calma determinazione di un popolo attento e di cui tutti dovrebbero tenere il dovuto conto.








Fonte: pubblicato il


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