Tangenti e controlli nelle aziende: oltre ai soldi richiesti anche prodotti omaggio

Due agenti della Forestale arrestati per aver chiesto tangenti ad un caseificio. Viene iscritta nell'albo degli indagati anche una mucca!

Due ispettori superiori del Corpo Forestale sono stati arrestati in data 19 marzo per avere chiesto una tangente a un'azienda zootecnica di Rosolini, località di 20 mila anime a 50 chilometri da Siracusa.

Fin qui nulla di nuovo. Chiedere e ottenere "favori" di qualsivoglia natura in cambio di altri "favori", in genere di tipo pecuniario o professionale, è prassi oramai consolidata in Italia, nonostante gli strali di alcuni improvvisati censori, lesti a scattare in difesa della pubblica moralità soprattutto quando minacciata disonestà degli altri. La cosa sorprendente, tuttavia, non è il gesto in sé - iscritto a quanto  pare nel nostro DNA nazionale - ma la natura della ricompensa chiesta dagli integerrimi funzionari dello stato italiano per "chiudere un occhio" su alcune irregolarità amministrative dell'azienda siciliana. Infatti oltre alla consueta dazione monetaria, mille euro sonanti (le cifre tonde hanno un loro fascino, come negarlo?), i "nostri" avrebbero preteso anche due forme di caciocavallo.

D'altronde, si sa, con i tempi che corrono è importante sapersi accontentare e, tra continue impennate del prezzo del petrolio, bolle immobiliari, flessione dei salari e carovita, c'è ben poco da essere allegri; occorre quindi affidarrsi alla proverbiale capacità di adattamento degli italiani accontentandosi di quanto passa il convento. Taluni maliziosi si spingono addirittura a ipotizzare che Piazza Affari, scopiazzando l'idea dei due "simpatici" funzionari pubblici, si appresti a impiegare il baratto per lo scambio azionario, qualcosa del tipo 10 kg di spigole per un tot di titoli Fiat o una tonnellata di trucioli per un paio d'etti di azioni Telecom.

Intanto, secondo quanto riferiscono nostre fonti affidabilissime, attendibilissime e disinteressatissime, nei prossimi giorni la mucca Carolina, dalle cui mammelle è stato appunto prodotto il corpo del reato, dovrebbe essere sentita dai magistrati come bovino informato sui fatti; non si esclude l'iscrizione del quadrupede nel registro degli indagati per reato di corruzione a danno dei due forestali.

Insomma, una vicenda questa che tocca i confini della fantascienza.








Fonte: pubblicato il


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