Alitalia- Air France: anche il Governo da il consenso

Il ministro dell'Economia ha dato il consenso all'acquisizione di Alitalia da parte di Air-France. Ora tocca alla prossima fase

Anche il Governo ha dato il consenso all'acquisizione di Alitalia da parte di Air-France.

L'azionista ha così annunciato che invierà una lettera ad Alitalia contenente l'impegno ad aderire alle offerte pubbliche di scambio delle azioni e di acquisto delle obbligazioni per tutti i titoli detenuti dal Tesoro (che ha il 49,9%).

Una decisione, quest'ultima, sulla quale il presidente del Consiglio, Romano Prodi, "ha espresso condivisione", come precisato da una nota di Palazzo Chigi, diffusa al termine della riunione. Nella lettera, è stato spiegato, "viene inoltre specificato che gli impegni assunti non saranno vincolanti nel caso in cui uno o più soggetti lancino un'offerta pubblica concorrente ed il ministero accetti tale offerta". 
La precisazione è a tutela dei "principi di trasparenza e non discriminazione previsti dalla normativa sulle privatizzazioni e in linea con la disciplina delle offerte pubbliche".

Superato questo primo 'paletto' - che rientra tra le condizioni poste da Parigi - domani se ne intravede un altro nel faccia a faccia fra i vertici del gruppo franco-olandese e di Alitalia con i sindacati, in vista di un possibile nuovo passaggio del dossier mercoledì al prossimo Cdm.
L'accordo con i rappresentanti dei lavoratori è un'altra condizione 'sine qua non' per Air France-Klm per chiudere l'operazione, entro il 31 marzo. 

Il numero uno della compagnia d'oltralpe, Jean Cyril Spinetta, arrivato ieri sera a Roma, dovrà affrontare i nodi più spinosi del piano: oltre ai previsti 1.600 esuberi, il futuro delle attività di terra di Alitalia Servizi e del Cargo. 
Ed il percorso della trattativa non sembra in discesa: il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha avvertito che il sindacato "ha le spalle larghe per dire sì o no, con tutte le conseguenze che comporta" mentre il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni chiede un confronto "serio altrimenti, se hanno cominciato da soli, possono anche finire da soli".

E mentre l'Unione europea mette in guardia sulla necessità che l'operazione segua regole di mercato scongiurando l'ipotesi di interventi che si configurino come aiuti di Stato, Alitalia ha avuto in Borsa una seduta drammatica (-26,76% a 0,39 euro) travolta dagli ordini di vendita, all'indomani dell'approvazione del cda dell'offerta del gruppo d'oltralpe, che a Parigi ha chiuso in ribasso del 4,38% a 15,28 euro. Un'offerta che ha un costo di accesso al quarto mercato europeo, quello italiano, da parte di Air France-Klm 'quasi irrisorio' considerando le potenzialità di Alitalia, ha scritto oggi il quotidiano francese 'Les Echos'.

Resta, poi, il nodo Malpensa, con il rischio di risarcimento danni per 1,25 miliardi chiesto dalla società di gestione Sea ad Alitalia per il taglio dei voli.
Air France-Klm ha chiesto che venga scongiurato il pericolo, lasciando aperta la scelta di soluzioni percorribili: "l'abbandono o la transazione del giudizio da parte di Sea a condizioni soddisfacenti per Air France-Klm o l'impegno del ministero dell'Economia e delle Finanze a indennizzare integralmente Alitalia, eventualmente tramite l'adozione di un decreto legge o l'individuazione di qualsiasi altra soluzione soddisfacente per Air France-Klm".

Per cercare la soluzione, sarebbero in corso contatti tra Palazzo Chigi e Milano e anche oggi - secondo alcune indiscrezioni - il premier avrebbe sentito il sindaco Letizia Moratti. Intanto, il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi ha fatto sapere che "non è all'ordine del giorno" l'ipotesi di ritirare la causa nei confronti di Alitalia.





Fonte: pubblicato il


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