Crescita economica zero in Italia e recessione?Montezemolo chiama i politici ad un progetto unitario

Luca Cordero di Montezemolo si batte per evitare la recessione economica dell'Italia

Luca Cordero di Montezemolo, nel suo discorso da presidente uscente della Confederazione degli Industriali, parla alla giunta di Confindustria:

"Bisogna avere il coraggio e l’onestà, anche in campagna elettorale -ha continuato Montezemolo-  di dire la verità e sarebbe auspicabile un forte senso delle difficoltà. Dobbiamo contrastare il rischio della crescita zero con ogni sforzo, sapendo che in uno scenario di questo genere tutto diventa enormemente più difficile. Mettiamo al centro i problemi dell’economia, che mai come in questo momento toccano direttamente i cittadini, le famiglie e le imprese. Se non si vuole colpevolmente illudere i lavoratori bisogna dire chiaramente che senza un forte recupero di produttività, in grado di ridare spinta alla crescita economica, la questione dei salari non potrà essere seriamente affrontata. E’ chiara la necessità di ridurre la pressione fiscale e contributiva per la competitività delle imprese e per un recupero del potere d’acquisto dei salari. Per questo è una priorità mettere mano a strutturali tagli alla spesa pubblica improduttiva, mentre oggi non sentiamo nemmeno parlare di serie misure specifiche di riduzione. Ci piacerebbe invece vedere indicato nei programmi degli schieramenti dove si intende tagliare e non solo dove e a chi si intende dare".

"Le difficoltà che ci attendono sono enormi- ha concluso l'ex presidente di Confindustria.  Serve un grande, coraggioso, condiviso, ineludibile Progetto Paese, in cui ognuno sia chiamato a fare la sua parte. Non ci sono soluzioni senza costi e non ci sono costi che debba pagare qualcun’altro. Senza sudore e lacrime, corriamo seriamente il rischio di diventare irrilevanti nell’economia mondiale.
Siamo di fronte alla necessità di una ricostruzione, fortunatamente non perché usciamo da una guerra, ma perché abbiamo alle spalle troppi anni di non scelte. Una riforma profonda dello Stato è indispensabile, così come serve iniettare, in tutti i settori dosi massicce di concorrenza, privatizzazione, liberalizzazioni e meritocrazia".








Fonte: pubblicato il


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