Parmalat: la gestione e gli obiettivi della società che si delineano prima della assemblea

Il rinnovo del consiglio di amministrazione della Parmalat è atteso per il 9 aprile prossimo, vediamo cosa cambierà

Il futuro gestionale della nuova Parmalat non appare scevro da incertezze. Il prossimo 9 aprile si terra’ l’assemblea dei soci con all’ordine del giorno il rinnovo del consiglio di amministrazione. Enrico Bondi, amministratore delegato del gruppo di Collecchio, starebbe cercando, insieme all’advisor Lehman Brothers, di compattare un fronte composto da una trentina di fondi per puntare alla riconferma in toto del board uscente.

L’operazione non appare semplice in quanto i fondi vorrebbero avere voce in capitolo nella composizione del cda, mentre Bondi appare irremovibile nel voler riproporre gli stessi nomi. Potrebbe quindi prospettarsi un ribaltone e un conseguente allontanamento di Bondi: questa ipotesi sarebbe in particolare caldeggiata da Jp Morgan e Deutsche Bank. Incerta (e a questo punto forse decisiva) la posizione di Intesa San Paolo.

 Alla banca italiano potrebbe non dispiacere l’allontanamento del manager che l’ha costretta a staccare un assegno da 400 milioni di euro per chiudere le contese legali, dall’altro lato, però, i grandi risultati conseguiti da Bondi in passato potrebbero rappresentare una garanzia per il futuro dell’azienda emiliana.

Bondi intende, infatti, impiegare i 900 milioni di euro in cassa per avviare acquisizioni da 1.5 miliardi.








Fonte: pubblicato il


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